Scopri le bellezze d’Italia è kitsch?

Scopri le bellezze d’Italia è un’iniziativa dedicata alla valorizzazione e alla promozione dei siti culturali italiani che nasce da Ferrero Rocher e il FAI – Fondo Ambiente Italiano.

Sono stati realizzati speciali opuscoli che, per ogni regione, faranno “viaggiare” gli italiani nella storia della propria città attraverso due monumenti simbolo, uno indicato da Ferrero Rocher e l'altro “Bene del FAI”. Ogni scheda presenta il monumento evidenziato da Ferrero Rocher con un’affascinante descrizione redatta dallo storico dell'arte Domenico Sedini che per l’occasione ha lavorato su oltre 40 opere dando enfasi a luoghi poco conosciuti del nostro territorio e aggiungendo a ciascun racconto aneddoti e curiosità. Nell’opuscolo viene illustrato anche un Bene del FAI, scelto per la vicinanza geografica a ciascun “monumento Ferrero Rocher” o perché situato nella stessa regione. Che bella iniziativa! mi son detto. Poi ho scoperto che:
a partire dal mese di dicembre sui punti vendita in tutta Italia, oltre alla distribuzione degli opuscoli nelle isole del Natale dedicate alle specialità Ferrero, verranno esposti oltre 40 monumenti (in 3D e 2D) realizzati con migliaia di Ferrero Rocher che renderanno omaggio alle principali icone dell’Italia nel mondo, dal Duomo di Milano alla Reggia di Caserta. Per fargli un complimento a me sembrano kitsch. Giudicate voi.

fatevi stolti per diventare sapienti

Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente, perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio.
Egli fa cadere i capienti per mezzo della loro astuzia.
Il Signore sa che i progetti dei sapienti sono vani.

Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti

In quel tempo, Gesù disse ai farisei:
«C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.
Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”.
Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.
E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”».