Bollicine vs Champagne

Lo Champagne è Champagne.
Il Prosecco è Prosecco.
E gli altri vini mossi tra cui lo splendido Franciacorta?
Nelle ultime campagne sembra che Franciacorta voglia accaparrasi Bolicine, il re delle Bollicine.

Guardate l’effetto nella newsletter Pambianco di
Bollicine vs Champagne.

Pambianco: Bollicine vs Champagne

Ci sono speranza di vittoria per la qualità nostrana?

Al supermercato ho compato caffè svizzero (ticinese)

Al supermercato ero senza occhiali, la confezione era molto bella, il nome accattivante chicco d’oro, 100% arabica, in offerta, ed ho comprato caffè svizzero. Sinceramente sono molto curioso di assaggiarlo e sono sicuro che sarà ottimo.
La qualità dei caffè nei supermercati sta migliorando in tutto il mondo e quando all’estero li compro non mi fa certo impressione, ma in Italia è forse la prima volta che trovo in vendita caffè macinato non italiano.
Mi sembra comunque corretto visto che nelle cialde forse il caffè più utilizzato, o perlomeno il famoso, è Nespresso (di Nestlè sempre CH).
Inoltre con l’avvento delle catene US …

La varietà il punto di forza dell’Italia?

varietà di pomodoriE’ veramente la varietà il punto di forza dell’Italia nel cibo, nei vini, nelle birre, in qualsiasi nostra attività?
Entri in un supermercato italiano qualsiasi, devi scegliere un formaggio, ce ne sono almeno di 20 tipi diversi ma si farebbe in fretta ad arrivare almeno a 50. In qualsiasi supermercato estero, con i formaggi nazionali farebbero fatica a superare i 5.
Di pane almeno 10 tipi ma basta poco a superarne almeno 20 con quelli speciali.
Di vini almeno 50. Nelle birre il nostro punto di forza è costituito da quelle artigianali, microproduzioni a qualsiasi “gusto”.
E così si può andare avanti.
Ma se avessimo un formaggio primario, un pane primario, un vino primario, … sarebbe molto più semplice da fare comunicazione, marketing e quindi da vendere in grosse quantità e poi vendere sul successo di quello anche tutti gli altri.
Che vino fanno i francesi? Lo champagne.
Che pane fanno i francesi? La baguette.
Che formaggio fanno i francesi? Il brie.

Ma questo vuol dire che se comprate un vino francese berrete solo champagne? No visto che sanno fare molto bene lo champagne sapranno fare molto bene anche tutto il resto.

Riusciremo mai a capire che la varietà nel senso che ognuno lotta con tutti gli altri per avere il suo spazio è forse il più grosso limite per l’Italia?

Bollicine o gasato: cosa ti viene in mente?

bollicine

Quando senti bollicine qual è la prima immagine/scena che ti viene in mente?
Ognuno di noi associa qualcosa di diverso in base alla sua esperienza ed in base a quello che la comunicazione ci vuole far associare.
Io quando sento bollicine ricordo quella scena indimenticabile di Paolo Villaggio che beve casse di Perrier. Oggi la trovo una scena inguardabile ma mi ricordo che allora piansi dalle risate.
Quindi bollicine è acqua gasata, bibita gasata (in primis Coca e Pepsi) o vino gasato (in primis Champagne e Prosecco)?
Il termine gasato in italiano ha oggi una connotazione negativa di addizionato con anidride carbonica anche se un’acqua gasata potrebbe essere effervescente naturale, una bibita gasata è sempre addizionata e un vino gasato non si usa assolutamente, in quel caso si parla di nobili bollicine.
E di conseguenza cos’è il re delle bollicine? Un’acqua, una bibita, un vino, una birra, una persona (ad es l’amministratore delegato di Coca-Cola), …?

Cercando in google re delle bollicine i primi tre titoli sono:
Franciacorta il Re delle bollicine
franciacorta: il re delle bollicine italiane
Franciacorta e Prosecco re delle bollicine

Ma come traduciamo in inglese bollicine bubbles o sparkle?
Eleggiamo il Franciacorta king of bubbles?
Forse meglio king of sparkling wines.

Cercando in google king of sparkling wines, che sembra non venga utilizzato, restiuisce quasi sempre come prima indicazione Champagne, qualche volta Prosecco, poi c’è un articolo specifico: Bellavista: Italy’s King of Sparkling Wine.

Eleggiamo il nostrano re delle bollicine.

Cappuccino bulgaro più buono del cappuccino italiano!

cappuccino - espresso con panna, Bulgaria

All’estero e soprattutto nei paesi dell’est non è semplice bere un cappuccino buono.
Oramai tutti hanno le macchine da caffè italiane, inoltre il caffè inizia ad essere decente ovunque (in Romania mi è capitato di trovare spesso Bristot, non pensavo). Un espresso buono non è semplice trovarlo ma pensavo che il cappuccino fosse più semplice visto che ovunque nei campi si vedono mucche.
Invece sembra impossibile trovare un buon cappuccino perché quasi in tutti i bar usano il latte a lunga conservazione ed il cappuccino risulta (come in Italia quelle poche volte che succede che non usino un latte ad alta qualità) con un retrogusto sgradevole.
In Bulgaria ho trovato un modo alternativo per bere un cappuccino più buono di un cappuccino italiano: in un espresso mi faccio mettere una pallina di panna fatta con il latte vero!
Un leccornia che gli italiani dovrebbero imparare!

Multinazionale, amore universale, love

Riporto fedelmente il comunicato stampa Lattina arcobaleno al Milano Pride 2018
Un’esclusiva edizione limitata di Coca-Cola per celebrare l’amore universale.
Milano, 20 giugno 2018 – Per celebrare il mese del Pride, Coca-Cola lancia un’edizione speciale della sua lattina, dedicata al sentimento che più di ogni altro racchiude tutti i significati e le declinazioni di inclusione: l’amore, quello in grado di unire tutto e tutti, di superare le distanze e andare oltre le etichette. Il logo Coca-Cola lascia quindi spazio alla parola “Love“, che riflette il costante impegno dell’azienda verso la valorizzazione della diversità e dell’inclusione. L’azienda sarà in Pride Square, con un corner (Largo Bellintani – angolo via Lecco ) dove tutti potranno celebrare l’amore, in tutte le sue forme, con una foto da condividere online con l’hashtag #LoveIsLove e ricevere subito la lattina Love a edizione limitata.

In un mondo in cui nessuno più si schiera o peggio dove succede che oggi ci si schieri sopra e domani sotto, prima bianco e poi nero, …
In un mondo in cui le multinazionali possono fare il bello e cattivo tempo in tutto il mondo e riescono a conoscere e pilotare i nostri gusti, …

Non dimentichiamo che scopo finale di una multinazionale è quello di vendere il più possibile, in tutto il mondo, uno o più prodotti/servizi.

La miglior strategia di comunicazione al Vinitaly

bicchierino, caffe, essenze, campane, nespresso

Sono andato con amici al Vinitaly, sembravano professionisti ad una scampagnata.
La giornata era meravigliosa ed ogni tanto è giusto cercare di accantonare un po’ il lavoro ma ovviamente è impossibile accantonarlo completamente.
Sto ripensando al Vinitaly e mi sto ponendo questa domanda: per quello che sei riuscito a vedere cosa ti ha colpito? Quale è stata la miglior strategia di comunicazione del Vinitaly 2018?

E’ sicuramente sta una edizione di eccellenza. Tutti gli stand erano curati in maniera manicale, così manicale che in mezzo a tanta bellezza nessuno è riuscito ad impressionarmi, ad emergere, ad uscire dalla mischia, anche solo per aver fatto scelte coraggiose, brutte, kitsch.

Anche la gestione del visitatore sembrava molto standardizzata ti faccio degustare tutto quello che ho (a meno che non hai richieste specifiche).

Un solo stand mi ha impressionato, non per lo stand in sé, bello e normale ma per l’originalissimo approccio al visitatore. Uno stand chiuso dove una volta eri catturato e non ti veniva voglia di uscire se non dopo aver sperimentato la proposta.
E l’ingresso era obbligatorio, un po’ per la curiosità un po’ perché dopo pranzo è tradizione italiana.
Lo stand, come avrete capito, non era di vini, era di caffè e pur essendo al vinItaly era di caffè svizzero che presentava qualità da tutto il mondo: Costarica, India, …

Nespresso proponeva corner di degustazione con approcci veramente innovati. Io ero entrato per curiosità ed un caffettino dopo pasto e loro mi hanno proposto un corner dove accostare a due selezioni di caffè delle essenze selezionate per esaltare i profumi dei relativi caffè.

Forse non avevo mai annusato prima un caffè ed ancora oggi ritengo che un caffè vada bevuto e gustato sul palato.
Questa è risultata per me una vera novità.
Ma c’è di più!
Il caffè non era servito in una normale tazzina ma in un bicchierino che poteva ricordare un mini bicchierino da degustazione anche se con una base ed un gambo molto solido. Inoltre le due miscele degustate avevano due bicchierini leggermente diversi per poter sentire meglio gli aromi un po’ come un calice da bianco ed un calice da nero.

Non ho avuto il tempo per poter sperimentare gli altri corner, ho sentito che in uno c’era un accostamento caffè-formaggio!

La miglior strategia di comunicazione al Vinitaly 2018 è stata di Nespresso!

Coca-Cola, tè e tecnologia: FUZETEA e LabyrinTea

FUZETEA di Coca-Cola è tè freddo che fonde il tè, la frutta e una nota di erbe o fiori.
Per il lancio in Italia:
LabyrinTea, una sorprendente e originale installazione in cui lasciarsi sorprendere da un’esperienza multisensoriale in cui le persone sono invitate a perdersi e ritrovarsi immerse nei profumi e nel verde, avvolte nella realtà mista della tecnologia Microsoft HoloLens. L’installazione, presso l’Arco della Pace di Milano, sarà aperta al pubblico dal 7 al 13 marzo;
• dal 18 marzo, sarà on air lo spot TV;
• la pianificazione include le principali reti televisive e una videostrategy online.
• un piano di sampling esperienziale nelle maggiori città italiane. Sarà inoltre possibile vivere la LabyrinTEA experience, in versione semplificata, durante alcuni eventi selezionati.
• Martina Pinto, Alice De Togni, Matteo Acitelli e Giulio Tolli sono gli Ambassador del brand anche con contenuti Instagram.

LabyrinTea
Ci sono luoghi in cui perdersi è un piacere! A partire dal 7 marzo, FUZETEA invita tutti a perdersi sotto l’Arco della Pace di Milano in un labirinto di 200 mq, realizzato con vere piante e ricco di profumi, dove la percezione sensoriale va oltre la realtà.
Nel LabyrinTea i visitatori potranno, infatti, immergersi in visioni e fusioni inaspettate che prenderanno vita davanti ai loro occhi grazie a Microsoft HoloLens, il primo computer olografico al mondo in grado di dare forma a una realtà mista, in cui il mondo reale si fonde con ologrammi virtuali. Attraverso l’utilizzo di un visore ogni visitatore potrà scoprire le sorprese disseminate lungo tutto il percorso del labirinto e vivere un’esperienza unica e coinvolgente per la prima volta disponibile al grande pubblico.
Il labirinto offrirà ai visitatori anche un angolo verde in cui rilassarsi, ritagliandosi un momento di pausa dalla frenesia quotidiana, da dedicare completamente a sé stessi.
L’esperienza sarà disponibile al pubblico con ingresso gratuito fino al 13 marzo (orario: 12-20).

Vodka italiana (toscana), Whisky giapponese

Tutto cambia ma spesso cambia in meglio.
Per Natale mi hanno regalato un whisky giapponese (Nikka), ho storto il naso, ma è veramente buono.
Oggi ho scoperto una vodka italiana (VKA), anzi toscana.
Il sito ed il piccolo filmato di presentazione ti mettono voglia di assaggiarla.

VKΛ è stata selezionata dalla compagnia aerea giapponese All Nippon Airways, che la propone ai viaggiatori delle classi first e business.