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Discriminazione giovanile fenomeno contemporaneo?

Dopo la pubblicazione del sondaggio Save the Children, i media scrivono di discriminazione giovanile e #upprezzami.

Penso sia molto importante parlarne ma sembra si cada dal pero, ci si stupisce come se fosse un fenomeno solo contemporaneo.
Proverò a leggere punto punto e cercare se nei miei ricordi di ragazzo esisteva qualcosa di analogo.
Scriverò cose non semplici da digerire ma reali, miei ricordi di studente.

E’ semplice criticare l’oggi ma mi viene il dubbio che non ci si ricordi di ieri.

L’omosessualità, l’appartenenza alla comunità rom, l’obesità o il fatto di essere di colore sono le principali “etichette” per le quali le persone rischiano di essere discriminate, secondo più dell’80% degli intervistati nel sondaggio. A queste seguono l’essere di religione islamica, l’essere povero o disabile (per il 70%).

L’omosessualità ai miei tempi sembrava non esistere semplicemente perché non era dichiarata. Era pressoché impossibile dichiararsi da ragazzi e non semplice da adulti.
Era normale tra ragazzi “maschi” darsi del “finocchio” e del “culattone“, come avevano fatto i padri e i nonni.
Immaginate cosa possa aver passato chi era/si sentiva “diverso“.

I rom, sterminati come gli ebrei durante la seconda guerra mondiale, ai miei tempi non esistevano nelle scuole.
Non mi ricordo di campi rom.
Non penso che non esistessero, probabilmente erano così emarginati che non ne avevo mai conosciuto uno. Mi ricordo i giostrai ma erano lì confinati e non avevo mai avuto nessuna possibilità di interazione.

Gli obesi erano molti meno, si mangiava meno, si mangiava meglio, si giocava e correva di più, ma quei pochi erano messi alla gogna. Altro che discriminati, vi ricordate palla di lardo inFull metal jacket?

Ai miei tempi non esistevano persone di colore, e quelle poche erano negre o nella migliore delle ipotesi nere. Se invece la pelle era un po’ più chiara l’unico appellativo era marocchino, spesso dato anche a quelli del sud Italia assieme a terrone.

Ai miei tempi la religione islamica in Italia non esisteva, il numero di immigrati di tale religione era così sparuto che era difficile a scuola conoscere ragazzi di religioni diverse. Era difficile anche conoscere veri atei anche se la religione era in ogni caso già poco praticata. E chi la praticava già allora era discriminato, era un baciapile, un bigotto, un bacchettone. Era da poco passato il ’68.
Oggi nelle classi molti sono atei, molti sono ortodossi, molti sono mussulmani, alcuni cristiani.
In tutte le religioni, chiedendo pochi risultano veri praticanti e sembrano quasi vergognarsi.

In classe mia i poveri non esistevano. Certo ero al liceo scientifico, certo alcuni erano figli di operai ma eravamo ancora in un momento di boom ed i veri poveri era difficile anche incontrarli per strada. Mi ricordo quando mi raccontavano di viaggi all’estero e dello stupore nell’aver incontrato persone che chiedevano l’elemosina.

C’era discriminazione se non si indossava l’abbigliamento di determinate marche, che per fortuna, posso dire oggi, non ho mai avuto. Immagino se si fosse stati poveri.

Anche i disabili sembravano non esistere. Io in classe non mi ricordo di averne mai avuti. Penso venissero già “emarginati” in famiglia, nel senso di fatti vivere senza affrontare le difficoltà esterne, in scuole “speciali” o “tenuti a casa”.
Venivano presi in giro gli zoppi, i gobbi, non oso immaginare cosa sarebbe successo con i disabili.

E’ semplice criticare l’oggi ma mi viene il dubbio che non ci si ricordi di ieri.

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L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro – Costituzione italiana – articolo 1

L’articolo 1 della della Costituzione italiana recita
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
E se il lavoro non c’è?
Crolla la costituzione?
La repubblica non è più democratica?
Non è più repubblica?

Un tempo si diceva anche il lavoro nobilita l’uomo.
E se il lavoro lo fanno i robot con intelligenza artificiale, l’uomo da cosa viene nobilitato?

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In Italia, la famiglia dedica quasi 11 ore alla settimana alla gestione dei figli

In Italia, la famiglia media dedica quasi 11 ore alla settimana alla gestione dei figli. Quasi la metà (48%) dei genitori intervistati afferma di dedicare più tempo alla gestione che ai momenti di svago con loro.

Secondo una ricerca condotta su 5.000 mamme e papà europei (1.000 in Italia) e pubblicata da Epson per promuovere la nuova gamma di stampanti EcoTank, gli italiani dedicano in media 546 ore all’anno (10,5 ore a settimana) alla gestione dei figli. A titolo esemplificativo, se per ogni ora impiegata venisse corrisposta la paga oraria media prevista in Italia, si otterrebbe un importo pari a 6.552 euro. Per molti genitori, la situazione sembra peggiorare man mano che i giovani crescono: 7 padri e madri su 10 ritengono infatti che la gestione richieda più tempo ora rispetto a quando i ragazzi erano piccoli; inoltre quasi la metà (48%) degli intervistati dichiara di dedicare più tempo a queste attività che non ai momenti di svago in famiglia.

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Dalla Cibernetica al cyberbullismo: perché non ciberbullismo?

Non sono un estremista della parola anzi penso che i nuovi termini inglese vadano usati così come sono stati creati.
Però visto che storicamente abbiamo tradotto cybernetics in Cibernetica non capisco perché si debba usare cyberbullismo e non ciberbullismo o almeno cyberbullying!

P.S. Le mie figlie mi hanno parlato della loro esperienza di ALBERING: ARGHHHHHHHHHHH!

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Under Italy: bellissima serie televisiva

Penso sia veramente bellissima la serie televisiva Under Italy condotta dall’archeologo americano Darius Arya e spero venga tradotta in tutte le lingue e venduta ovunque.
Qui potete vedere alcune puntate
http://www.raiplay.it/programmi/underitaly/

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Corneliani, storico made in Italy uomo, ora parla arabo

Mantova, da capitale del made in Italy per quanto riguarda la moda maschile con gli storici marchi Lubiam e Corneliani, dopo il declino di Lubiam (vesti allegro, vesti giovane, vesti Lubiam – L Lubiam) oggi si assiste alla vendita al fondo arabo Investcorp della partecipazione di maggioranza di Corneliani.

Non è certo una notizia nuova nella realtà odierna italiana dove, ad uno ad uno, si stanno vendendo gli ori e l’argenteria.
Purtroppo assieme agli ori e l’argenteria si vendono anche le competenze perché dietro il successo di una azienda a livello mondiale si nascondono anche ricerche su gusti, tendenze, creatività, colori, …
che nati nella moda e nel design si stanno adottando sempre più in qualsiasi ambito compreso quello degli elettrodomestici da sempre definito settore del bianco.

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Paesaggio rurale storico: molti candidati, 3 eletti

Ho appena sentito su radio 3 una trasmissione in cui si parlava del riconoscimento di Paesaggio rurale storico.
Ho trovato in internet tutti i riferimenti qui dove si scrive anche di un registro.
Nella trasmissione si accennava a e riconoscimenti già assegnati che non riesco a trovare in rete e molti candidati.
A memoria due dovrebbero essere:

  • castagneti monumentali della Valle dello Scesta
  • vigneti di Soave (?)

Mi sembra interessante il progetto, mi sembra significativo non trovare niente in merito!

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L’Argentina si riavvicina all’Italia: Macri (Maurizio)

Vedo un radioso futuro Argentina-Italia!
Viva MauricZio Macri

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La legge non ammette ignoranza, gli ignoranti esistono, i siti servono per essere letti, rimuoviamo i commenti

La legge non ammette ignoranza, gli ignoranti esistono, i siti servono per essere letti, rimuoviamo i commenti: questa la sintesi di quanto mi sembra emergere dal caso riportato da Punto Informatico.
http://punto-informatico.it/4283734/PI/News/italia-responsabilita-indirette-delle-diffamazioni-anonime.aspx
Proverò a raccontarlo in un modo diverso.
Un ignorante inserisce un commento non consono in un sito, il proprietario del sito lo approva o peggio permette l’introduzione di commenti anonimi senza necessità di approvazione (ignorante).
Il proprietario del sito è responsabile (capro), l’anonimo ignorante è anonimo.
La legge non ammette ignoranza.

Soluzioni:

  • non permettere commenti sul proprio sito
  • approvare uno a uno i possibili commenti (verificate tutti i vecchi, non si sa mai)
  • permettere commenti ad utenti registrati magari su grossi portali come facebook o twitter dove i dati utenti dovrebbero essere verificati

Quello che si preannuncia è un ritorno ad un internet dei giornali (i siti possono essere solo da leggere).

Non mi è chiaro se la stessa cosa fosse avvenuta in un forum se il responsabile in ogni caso sarebbe stato anche il l’amministratore del forum.

P.S. Nei miei forum cerco di fare ogni utente amministratore per non sbagliare

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L’Italia straordinaria basterebbe fosse ordinaria!!!!!!

Bellissimo il video Italy the Extraordinary Commonplace però basterebbe essere ordinari!
E’ che a voler essere sempre straordinari e creativi ci stiamo giocando quello che ci ha sempre dato da vivere.
La pizza non è più italiana, ma nemmeno il caffè e l’espresso!
Non siamo più un popolo di latin lover.
Non siamo più suonatori di mandolino.
Non gesticoliamo più ed abbiamo perso il sorriso.
BENISSIMO!
Ora vanno in vacanza altrove, la pizza la ordinano via internet da Pizza Hut, il caffè bevono Nespresso o Starbucks.
Non solo gli stranieri, a breve anche gli italiani, gente straordinaria.