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La spiagga di cala Bianca a Castellammare del Golfo

Castellammare del Golfo ed il suo golfo, nonostante la bellissima spiaggia sabbiosa, può essere ritenuto (erroneamente) un posto di serie B rispetto alle spiagge di San Vito Lo Capo o in generale della riserva dello Zingaro.
Più famose le spiagge di Scopello.
Però appena dopo il porto di Castellammare, se si riescono a trovare, ci sono delle cale meravigliose, con poche persone e generalmente frequentate solo via mare.
Cala Rossa, Cala Bianca e Fossa dello Stinco i loro nomi.
A cala Bianca ho conosciuto un istruttore di Campi Avventura che mi ha svelato l’accesso ad una bellissima grotta marina dove in sicurezza, sempre con un po’ di luce che filtrava (e quindi mai completamente oscura) e senza mai doversi completamente immergere (c’era sempre la possibilità di avere sopra la testa almeno 10-20 cm per respirare) si poteva entrare e dopo un bel lungo percorso con alcuni slarghi si usciva da una apertura differente da quella di entrata.

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L’Italia che vorrei è quasi scomparsa

Avevo portato la famiglia a sciare in Appennino (Cimone) ed avevo una splendida giornata di sole davanti a me. Decisi di andare in esplorazione in Toscana. Passato l’Abetone sono andato ad esplorare piccoli centri dell’Appennino Pistoiese.

Dopo una visita a Cutigliano sono capitato casualmente a Piteglio. Un piccolissimo centro, in una bella posizione su un cocuzzolo, con un bel passato e un bel panorama.

Era ora di pranzo ed ho trovato un unico locale. Sono entrato fiducioso ma alla domanda se c’era la possibilità di mangiare qualcosa la risposta è stata “la cuoca viene solo il sabato e la domenica”. Ma non è stata una risposta secca, una porticina aperta era rimasta “devo mangiare anch’io“.

Ci siamo ritrovati a tavola assieme davanti ad una semplice e gustosa pasta al pomodoro. Devo ammettere che durante la preparazione della pasta è entrato un amico del paese portando una specie di piadina di farina di castagne tiepida ripiena ricotta di pecora. Deliziosa!

E’ stata un’ora dove sembravamo amici da sempre, dove è emerso quello che prima era normale nel popolo italiano e non solo: “aprire le porte“, “ospitare i pellegrini“, “condividere“, “fidarsi“, …
Tutte parole e, soprattutto, realtà quasi scomparse.

E’ stato bello poterle riscoprire nell’Appennino Pistoiese, un luogo forse rude, ma ancora nostrano.

Il luogo in questione è la Casa della Musica di Piteglio. Se vi capita di passare spero possiate avere la mia fortuna.

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Pippa Bacca: dieci anni e Radiodervish e fuga dall’inverno

Ero stufo di nebbia e di inverno. Sono uscito presto dopo pranzo, in pochi chilometri “mi sono elevato” ed ho raggiunto Arquà Petrarca (PD), splendido borgo, con un sole primaverile. Famoso per la casa e la tomba di Petrarca mi ha impressionato per l’opera di Rabarama R-accolto

Durante il viaggio di ritorno su Radio 3 ho scoperto il gruppo musicale Radiodervish e la canzone dedicata all’artista Pippa Baccascomparsa giusto dieci anni fa.

Nipote di Pietro Manzoni stava realizzando la performance itinerante Spose in Viaggio (attraversare, in autostop, 11 paesi teatro di conflitti armati, vestendo un abito da sposa, per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo). Fu violentata e uccisa a Gebze, in Turchia, da un uomo che le aveva dato un passaggio.

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Ho scoperto i sentieri europei!

Non conosco molto la montagna, la amo poco e ci vado poco. Forse anche per questo che solo ieri ho visto per la prima volta un sentiero contrassegnato E1 con il simbolo della comunità europea.
Oggi sono andato a cercare questi sentieri in Wikipedia ed ho scoperto che sono 12 e se non sbaglio 5 passano in Italia.
E1, il primo, che attraversa l’Italia da nord a sud lungo gli appennini.
E5 che arriva a Venezia.
E7 che passa per Verona.
E10 che attraversa che passa sulle Alpi italiane.
E12 che costeggiando il Tirreno passa da Roma e Napoli.
it.wikipedia.org/wiki/Rete_sentieristica_europea

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Candele per i vivi e candele per i morti: Desești, Romania

Candele per i vivi (vii) e candele per i morti (morti) vicino la chiesa in legno, patrimonio dell’umanità UNESCO di Desești in Romania

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Aiutante di peso

Mi piace il termine aiutante di peso che può interpretarsi come valido aiutante (aiutante di sostanza) oppure come aiutante pesante o in questo caso come entrambi.
Presso la chiesa del monastero di Moldovița, uno dei più bei monasteri esternamente affrescati della Romania (patrimonio dell’Umanità UNESCO) esce una suorina con il suo aiutante che le porta la scala per pulire i vetri dall’esterno.
L’aiutante poggia la scala alla vetrata e la tiene ferma con il suo peso e la suorina si arrimpica veloce. Il tutto avviene proprio affianco lo splendido affresco dell’Assedio di Costantinopoli.

suora aiutante di peso chiesa monastero UNESCO Moldovița Romania by Fabrizio Pivari on 500px.com

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Ci sono luoghi da sempre magici

Ci sono luoghi da sempre magici, non ci avevo mai fatto caso, ho imparato ad apprezzarli in Bulgaria.
Beglik Tash è una specie di antico santuario Trace. Probabilmente un luogo sacro, sperduto in mezzo un bosco. Di posti così ce ne sono tanti, di molti si è perso traccia, molti poi sono stati riconvertiti con il passare dei secoli, con il cambio di popolazioni, civiltà, religioni, …
La cosa strana è scoprirli “vicino a casa”, in posti dove pensavi non vi fosse niente di significativo.
Da tanti anni vado a Pavullo nel Frignano. C’è vicino il Cimone, qualche bella chiesa, qualche bel castello, qualche bel ponte, … ma niente da lasciarti a bocca aperta.
Avevo sentito parlare di un ponte del Diavolo (ponte d’Ercole) ma pensavo si trattasse di quello di Olina. Un bel ponte del 300.
Incuriosito ho cercato su internet, ho visto che si trattava di un posto sperduto su una montagna, in mezzo ad un bosco, raggiungibile tramite un sentiero che parte vicino alla frazione di Monzone.
Incuriosito sono andato con Francesca.
Tornerò con più calma, era vicino Pasqua e c’era troppa gente, addirittura sede di grigliate per alcune famiglie.
Il luogo è misterioso come il ponte. Richiede silenzio totale.
In effetti si tratta di un monolite che ricorda un ponte, lavorato nei secoli dall’uomo.
Sembra che vi fosse vicino una sorgente e sembra che sia stato un luogo magico per il culto dell’acqua e fosse stato lavorato per avere una vasca d’acqua rituale.
Non so.
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE e DA APPROFONDIRE!

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Seneca disse, street philosophy a palazzo Massimo, Roma

Seneca disse, interessante iniziativa romana di street philosophy fruibile camminando per strada vicino alla stazione termini (sono cartelloni appesi sulle cancellate di Palazzo Massimo).

malattie dell'anima e del corpo

sono un uomo e non giudico a me estraneo nulla di ciò che è umano

la filosofia governa le azioni

incredibile è la forza della filosofia nel respingere ogni attacco della sorte

avere la debolezza di un uomo e la tranquillità di un Dio

P.S. Vi sembra giusto che a Roma, un progetto della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici, a palazzo Massimo, per aforismi di Seneca, si riporti solo la traduzione in italiano ed inglese senza mettere l’originale in LATINO?

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Stellata mi ha messo tristezza

Sono stato a Stellata, una frazione di Bondeno (Ferrara).
Mi ha messo tristezza, ha tanto ma sa di abbandonato.
E’ una piccola perla su destra Po, esposta a sud, nella direttrice ciclabile VENTO.
E’ a poche centinaia di metri dalle oasi mantovane del tartufo (non proseguono nel ferrarese).
Ha la rocca di Stellata (chiusa).
Ha una bella piazza, due tre belle chiese (chiuse).
Ha la casa del figlio di Ariosto con all’interno un piccolo museo comunale archeologico ad ingresso gratuito.
Ha un osservatorio astronomico.

Ha tanto ma sa di abbandonato.

Stellata mi ha messo tristezza.

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La Grecia che non ti aspetti: la spiaggia di Zacharo, Peloponneso

Se pensi alla Grecia pensi al mare, pensi alle isole, pensi ad un caletta con il mare subito profondo di tutte le tonalità dell’azzurro blu.
La spiaggia di Zacharo in Peloponneso è la Grecia che non ti aspetti!
Km e km di sabbia, acqua bassa, cristallina ma sul verde.
Ti sembra di essere in una immensa piscina dove però, nuotando lungo la costa non riesci a toccare il bordo.
Tolto un bagno attrezzato con la musica e dove si gioca con rudimentali racchettoni (come i nostri di 15 anni fa sostituiti da quelli in fibra), nessuno per km e km.

Che sia un DELTA? 😉

P.S. Se per caso volete dormire una notte o più in queste zone vi consiglio caldamente il residence di Vakis.
vakis-apartments.gr