Brescia Romana è patrimonio UNESCO!

Ieri in autostrada tra Venezia e Milano ho scoperto, porgendo attenzione ad un cartello marrone con le insegne turistiche, che Brescia Romana è patrimonio UNESCO!
Meraviglioso, sono poche le città del nord Italia che possono vantare un patrimonio romano come Brescia, forse la sola Verona lo uguaglia e lo supera.
Per l’esattezza, come compare in autostrada nei due cartelli in entrambi i sensi di marcia (verso Venezia e verso Milano), il patrimonio UNESCO sembra riferirsi al Parco Archeologico di Brescia Romana.

Curioso sono andato a cercare in internet, sorpresa!

Sembra che Brescia sia patrimonio UNESCO in una lista di città per i barbari Longobardi!

Ferrara vs Ravenna: Ariosto vs Dante

Con amici questo ponte siamo andati prima a Ferrara e dopo a Ravenna.
A Ferrara volevamo fare una passeggiata sulle mura, poi ha piovuto ed abbiamo fatto una passeggiata per la città. Non siamo riusciti a visitare nessuna delle delizie Estensi patrimonio UNESCO. Volevo mostrare a Palazzo Schifanoia il salone dei mesi, era chiuso. Volevo mostrare la sala del tesoro a Palazzo Costabili (Museo Archeologico Nazionale di Ferrara), forse siamo arrivati tardi ed era chiuso. In ogni caso non c’era molto gente in giro e la percezione degli amici romani è stata di una bella città ma di una città come altre, senza “vere eccellenze“.
Il giorno dopo siamo andati a Ravenna. Coda di un’ora per vedere il mausoleo di Galla Placidia. Sono rimasti abbagliati. Coda di 20 minuti per vedere la tomba di Dante. Delusione ma andava fatto.
A Ferrara eravamo passati davanti alla biblioteca Ariostea, non l’abbiamo nemmeno considerata, penso pochissimi sappiano della presenza della tomba di Ariosto, si è laureato Paracelso, è una delizia estense, …

Perché Ferrara è un patrimonio UNESCO di serie B rispetto a Ravenna per il turismo nazionale ed internazionale?
Sicuramente la posizione di Ravenna sulla costa adriatica dove vanno milioni di turisti …, sicuramente i mosaici unici rispetto agli affreschi … e realizzati quasi 1000 anni prima, sicuramente …

Non dimentichiamo la percezione delle persone. I miei amici di Roma l’hanno percepita di serie B e la presenza di pochi turisti equivale alla percezione dei ristoranti con poche persone, può essere il miglior ristorante al mondo ma se ci sono poche persone …

FAO GIAHS

In una Italia dove tutto è patrimonio UNESCO siamo ai primi passi per i riconoscimenti di siti FAO GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems).

Al momento i due siti italiani candidati/riconosciuti GIAHS sono

  1. I vigneti di Soave – Soave vineyards
  2. Gli uliveti di Assisi e Spoleto – Olive groves of the slopes between Assisi and Spoleto

Le lapidi non le legge più nessuno

cardine, porta, ghetto, Casale Monferrato

Oggi le lapidi non le legge più nessun ma se si visita una nuova città o si vuole conoscere meglio quella dove si vive sono una fonte inesauribile di storia locale. Un riassunto dei fatti salienti.
Pensandoci è scontato che sia così: come la pubblicità sono messe nei luoghi più visibili, sono scolpite nella pietra, sono spesso inglobate in monumenti e sculture, come potrebbero essere un messaggio inutile?

A Casale Monferrato: un cardine è diventato un monumento!

Riporto la relativa lapide in grado di, partendo da un cardine, dare un messaggio storico importantissimo e super attuale.

Qui, su questo cardine, le porte del ghetto ogni sera si chiudevano.
Segno di discriminazione e di servitù ma anche linea di contatto tra una comunità integra e attiva e una città generosa e tollerante.
Il ricordo di questa reclusione ammonisca sempre contro l’antisemitismo e l’odio razziale.
1723 – 1848
Here, every night, the hinges of ghetto were cosed.
It was a sign of discrimination and servitude, but also a point of contact among an active and honest community and tolerant and generous city.
The memory of this imprisonment must be a permanent warning against antisemitism and racism.

casalebraica.org

Col passo stanco del pellegrino

Col passo stanco del pellegrino è uno splendido brano che mi mette voglia di mettermi in cammino
L’ho conosciuto per merito di uno splendido video realizzato per il Festival Biblico di Rovigo 2017 (Felice chi ha la strada nel cuore) dalla Associazione Parkinson Rovigo & Amici ONLUS.
Organista Antonella Pavan, tenore Kou Hefei, arrangiamento congiunto, lo riporto qui “scorporato” per farvelo meglio apprezzare

Col passo stanco del pellegrino,
Signor, io vengo incontro a te;
non c’è più il sole sul mio sentiero,
e Te non vedo accanto a me.
Ti prego dammi un po’ di luce;
son tanto stanco di vagar.
Ravviva in me la dolce speranza
del mondo nuovo che verrà.

So che il mio gemito raggiunge il cielo,
e che il mio pianto ha un’eco in te;
lassù io vedo il dolce lido
della beata eternità.
Signore, dammi la costanza
Di camminare fino a te;
fa ch’io combatta nella certezza
del premio immenso che ne avrò.

Già vedo il termine del mio cammino,
ho gioia e pace nel mio dolor;
non son più solo, non son più triste,
poiché c’è Dio accanto a me.
Egli è venuto e mi accompagna
Lungo la strada di Emmaus;
più non mi turba il mio destino
poiché il Signore è qui con me.

Odio le periferie ma …

Da sempre odio le periferie. Solitamente più le città sono grosse e più vi sono periferie brutte e degradate ma soprattutto sono sempre quartieri dormitorio e spesso senza senso di comunità. Di solito non esiste un centro di riferimento.
Per questo, in passato, quando abitavo in grosse città, ho sempre scelto di vivere in piccoli paesi o piccole cittadine.

Però basta veramente poco per cambiare le cose. Ieri, abbiamo dormito una notte a Greco e siamo passati per Bicocca.   Bicocca è una strana periferia, molto verde, con palazzoni ma diradata. Molto ben collegata alla città grazie anche alla nuova M5. Inoltre sta diventando un centro culturale grazie all’Università, il Teatro degli Arcimboldi, il centro commerciale (con un cinema multisala), e soprattutto l’Hangar Bicocca. Ci siamo stai ieri sera con famiglia, non poche persone, belle tutte e tre le mostre dove l’arte non è solo vista ma si interagisce.
Meravigliosi gli Ambienti di Lucio Fontana, interessante l’approccio di Take Me (I’m Yours), impressionante la permanente de I sette palazzi celesti di Anselm Kiefer.   Greco è invece una piccola e bella piazza con una chiesa interclusa da linee ferroviarie. Ho notato subito la stranezza ed incuriosito sono andato a vederla. A fianco, di fronte ad uno strano edificio, che poteva sembrare un’ulteriore chiesa, una strana e imponente opera quasi a forma di arco trionfale che poteva sembrare di Mimmo Paladino. Ho fatto qualche fotografia ed oggi con calma ho cercato. Greco era un comune, citato anche nei Promessi Sposi. Vicino alla chiesa il Refettorio ambrosiano che Repubblica cosi descrive:
Tutto pronto per l’apertura in piazza Greco a Milano, del nuovo ‘Refettorio ambrosiano’. Un luogo d’eccellenza che servirà a sfamare ogni giorno 90 persone in difficoltà e che apre durante Expo per richiamare quello che la Caritas e la Diocesi considerano il tema centrale dell’Esposizione: garantire il cibo a tutti. Al Refettorio tutto è eccellenza: a coordinare il lavoro degli chef c’è Massimo Bottura che chiama a Milano alcuni tra i migliori cuochi del mondo. Poi c’è l’ambiente arredato con i tavoli d’autore, le sedie di Kartell, le lampade di Artemide, i tavoli di Mario Bellini, Pierluigi Cerri, Fabio Novembre, Italo Rota, Michele De Lucchi, Aldo Cibic e numerosi altri. E le opere d’arte firmate dai grandi nomi contemporanei: il portale è dell’artista Mimmo Paladino; il banco per la distribuzione del pane è del designer Terry Dwan; le nicchie interne e la boiserie sono di Matteo Thun, mentre Gaetano Pesce ha creato una scultura sul tema dell’acqua. A impreziosire gli spazi infine ci sono le opere di Carlo Benvenuto, Enzo Cucchi e Maurizio Nannucci (Zita Dazzi)   Basta veramente poco per cambiare le periferie!      

Google Maps e Tripadvisor alla base del turismo

Google Maps mi scrive La tua foto sta facendo la differenza

La tua foto ha tanto successo!
Questa foto ha raggiunto un nuovo livello: 30.000 visualizzazioni. Complimenti! URCA!
Google Maps e Tripadvisor non possono essere ignorati, sono alla base di qualsiasi attività e per mettere in risalto bellezze da visitare: sono alla base del turismo.

Scopri le bellezze d’Italia è kitsch?

Scopri le bellezze d’Italia è un’iniziativa dedicata alla valorizzazione e alla promozione dei siti culturali italiani che nasce da Ferrero Rocher e il FAI – Fondo Ambiente Italiano.

Sono stati realizzati speciali opuscoli che, per ogni regione, faranno “viaggiare” gli italiani nella storia della propria città attraverso due monumenti simbolo, uno indicato da Ferrero Rocher e l'altro “Bene del FAI”. Ogni scheda presenta il monumento evidenziato da Ferrero Rocher con un’affascinante descrizione redatta dallo storico dell'arte Domenico Sedini che per l’occasione ha lavorato su oltre 40 opere dando enfasi a luoghi poco conosciuti del nostro territorio e aggiungendo a ciascun racconto aneddoti e curiosità. Nell’opuscolo viene illustrato anche un Bene del FAI, scelto per la vicinanza geografica a ciascun “monumento Ferrero Rocher” o perché situato nella stessa regione. Che bella iniziativa! mi son detto. Poi ho scoperto che:
a partire dal mese di dicembre sui punti vendita in tutta Italia, oltre alla distribuzione degli opuscoli nelle isole del Natale dedicate alle specialità Ferrero, verranno esposti oltre 40 monumenti (in 3D e 2D) realizzati con migliaia di Ferrero Rocher che renderanno omaggio alle principali icone dell’Italia nel mondo, dal Duomo di Milano alla Reggia di Caserta. Per fargli un complimento a me sembrano kitsch. Giudicate voi.

Il delta del Po: Zucchero vs Lucio Dalla

Zucchero nella sua canzone Voci (Namanama version) aveva evidenziato il delta del Po polesano raffrontandolo al delta del Mississipi.

Chi gli si poteva opporre? Lucio Dalla!
E' appena uscito un video con la partecipazione di Luca Carboni con la canzone Come è profondo il mare di Lucio Dalla ambientato nel delta del Po ferrarese. Dichiarazione del produttore produttore Stefano Salvati: Io conoscevo già molto bene quei luoghi meravigliosi, in cui sembra di essere sul delta del Missisisipi.