Accelerando di Charles Stross

Accelerando, Charles Stross

Accelerando, Charles StrossAccelerando di Charles Stross va letto.
Non è facile da leggere e non scorrevolissimo ma rappresenta la nuova frontiera della fantascienza tech.
Non è facile immaginare il futuro tra 20-50 anni. L’evoluzione informatica/internet e la con seguente evoluzione umana. Va letto!

P.S. Curiose alcune traduzioni: DMZ con ZDM e Trojan con troiano.

Il 15% degli italiani soffre di disturbi alimentari, il 31,7% è in sovrappeso, il 49,2% non ha un rapporto sereno con il cibo

Gli italiani, anche se vicino nella patria del mangiare bene, hanno un pessimo rapporto col cibo. Sopratutto i più giovani: il 15% soffre di varie forme di disturbo alimentare, il 31,7% è in sovrappeso, il 49,2% non ha un rapporto sereno con il cibo. L’età media di insorgenza dei disturbi è 17 anni, sono sopratutto studenti per il 48%. In sostanza la metà dei giovani ha qualche forma di difficoltà nel rapporto con la propria alimentazione, che può andare dalle forme più gravi di anoressia o bulimia al semplice sovrappeso.

Il cibo, perdendo la sua neutralità, sia divenuto fonte di disturbo alimentare
Ricondurre la persona ad un rapporto “sacro” con il cibo, riportare il cibo alla sua natura neutra, eliminando le sovrastrutture simboliche ed inconsce

Effetto dualismo. Come il cibo ha perso la sua natura originale di Andrea Pandolfi

Ho finito e consiglio il libro Il Condominio di Ballard

Questa estate ho comprato tre libri di fantascienza. Casualmente di tre autori inglese. Ho finito Solar di Ian McEwan. Strano considerarlo un romanzo di fantascienza, valido, senza mai essere entusiasmante.
Il condominio di James Graham Ballard è invece una perla rara. Anche questo non è semplice consideralo di fantascienza. Una sorta dell’anti uomo scientifico che invece che tendere al progresso tende a ridiventare animale.
Il grattacielo aveva creato una nuova tipologia sociale, una personalità fredda e antiemozionale, insensibile alle pressioni psicologiche della vita di condominio, con esigenze minimali in fatto di privacy e capace di prosperare, come una macchina di nuova generazione, nell’atmosfera neutra.
Il terzo Accelerando di Charles Stross non è solo di fantascienza ma è di super fantascienza e così evoluta che non sono ancora riuscito a finirlo, non sono ancora riuscito ad orientarmi, a capire chi sono i protagonisti, se sono in un mondo reale o virtuale, se sono nel tempo.
Ne riparlerò.

Ho appena finito di Ballard L’allegra compagnia del sogno

La fantascienza di Ballard ti lascia interdetto.
Ho letto al momento 4 libri tutti completamente diversi, molto strani, mai banali:
L’allegra compagnia del sogno, Crash, Un gioco da bambini, Il mondo sommerso.

Vedevo già noi tutti volteggiare in aria, i padri, le madri e i figli, ondeggiando in un moto ascendente sulla superficie terrestre, come benigni tornado sospesi alla volta dell’universo, celebrando l’ultimo matrimonio dell’animato con l’inanimato, dei vivi con i morti.

Storia dell’informatica e internet di Fabrizio Pivari

Da oggi è disponibile in Amazon un nuovo ebook di Fabrizio Pivari:
Storia dell’informatica e internet

L’intento di queste poche pagine è di riuscire a dare una panoramica d’insieme di trent’anni di esperienza professionale personale e nello stesso tempo riuscire a mettere in luce aspetti non conosciuti che meritano un successivo approfondimento.

Questa l’introduzione:

E’ incredibile come noi italiani, storicamente, siamo abituati a studiare ed analizzare il nostro passato per cercare di meglio comprendere il nostro futuro in ogni settore del sapere (filosofia, arte, economia, …) ma poco approfondiamo la tecnologia informatica ed internet e per niente cerchiamo di capire il suo recente passato.
E’ incredibile come in una società imperniata sul denaro e sull’arricchimento rapido, in una società dove gli uomini più ricchi della terra sono esperti informatici e internet, in Italia programmare sia ancora considerato un gioco da bambini e sicuramente non un’attività creativa quasi artistica.
Cercherò di percorrere alcune tappe fondamentali dell’evoluzione informatica e di internet tramite la mia esperienza personale e professionale,vissuta negli ultimi 30 anni.

https://www.amazon.it/dp/B01N0VMY5P/

Un gioco da bambini di James Graham Ballard

Di solito riesco a leggere solo d’estate.
I due libri letti di James Graham Ballard mi hanno incuriosito e per I Santi (e i morti) sono riuscito a leggere Un gioco da bambini.
Il libro si è rivelato il libro giusto nel periodo giusto.

Giallo? fantascienza? (sono sempre stato convinto che il futuro fosse una chiave migliore del passato per intendere il presente).

In una società totalmente sana, l’unica libertà è la follia.

Rifugiarsi deliberatamente nella follia quale unico mezzo per conquistare la libertà.

Emil di Astrid Lindgren illustrato da Björn Berg

Volevo leggere un libro di Astrid Lindgren ma non Pippi Calzelunghe.
Avevo sentito descrivere Emil ed ho trovato una edizione illustrata da Björn Berg.
L’ho letto in poche ore. E’ strano, sembra l’esaltazione/la giustificazione di un monello.
E’ un monello ma crescerà e da grande diventerà sindaco.

Il fenomeno dei gialli italiani e dei relativi investigatori

Da ragazzo leggevo di tutto, convinto che in ogni libro “di qualità” di qualsiasi genere si potesse scovare una perla. Spesso leggevo con la matita, per evidenziare e non dimenticare la perla trovata.
Fumetti, fantascienza, poca fantasy, avventura, classici con i relativi mattoni, horror, …
Per quanto riguarda i gialli lessi quasi tutto degli scrittori considerati classici del genere: Conan Doyle, Agatha Christie, Georges Simenon, … con i relativi investigatori Holmes, Poirot, Maigret, …

Le ambientazioni, i personaggi erano così lontani e fuori dal tempo per noi italiani che per quanto si parlasse e si descrivessero crudi assassini era completamente irreali, ovattati, immersi in nebbie perenni.

Era scontanto che prima o poi le ambientazioni dovessero diventare italiane, i gialli diventare sempre più noir e con cruenti scene di sangue nostrani. Una sorta di estensione di “chi l’ha visto“.

Oggi il tempo è poco, pochissimo. Riesco a leggere alcuni libri in vacanza.
Devo leggere libri belli ed interessanti, non posso permettermi di sbagliare a comperare un libro, e non è semplice con la super produzione odierna.
E’ un peccato perché mi piacerebbe leggere alcuni gialli ambientati a Roma.
Molti mi incuriosiscono e mi incuriosiscono i protagonisti: un giovane ispettore delle borgate, un investigatore privato di Roma, un giornalista del nord che vive nella Capitale, un medium, …

Questi alcuni scrittori che hanno ambientato gialli nella città eterna:
Gianluca Arrighi, Cristina Carminati, Luigi Sorrenti, Letizia Triches, …
Incredibilmente anche alcuni scrittori stranieri (o naturalizzati) hanno ambientato gialli a Roma, a volta in una Roma non contemporanea, come: Sebastian Aguèdas, Ben Pastor, …

Non leggete Crash però studiate la postfazione

Ci sono opere che non si possono consigliare, che alla lettura risultano veramente pesanti, che sembrano non aver lasciato niente ma invece hanno smosso.
Mi vengono in mente Le 120 giornate di Sodoma (Marchese de Sade), alcune opere di giapponesi tra cui Mi farò mummia (Shimada Masahiko) ed ora Crash di James Graham Ballard.

La postfazione di Crash del 1974 è un capolavoro.

Il matrimonio tra ragione e incubo che ha dominato il ventesimo secolo ha generato un mondo sempre più ambiguo. Il passaggio delle comunicazioni è attraversato dagli spettri di sinistre tecnologie e dai sogni che il denaro può comprare. Sistemi d’armi termonucleari e pubblicità televisive di bibite coesistono in un mondo sovrailluminato che ubbidisce alla pubblicità e agli pseudo eventi, alla scienza e alla pornografia. Alle nostre vite presiedono i due grandi leitmotiv gemelli del ventesimo secolo: sesso e paranoia. […] Voyerismo, disgusto di sé, la base infantile dei nostri sogni e dei nostri desideri – questi mali della psiche sono ora culminati nella perdita più atroce del secolo: la morte del sentimento.
[…] sono sempre stato convinto che il futuro fosse una chiave migliore del passato per intendere il presente.
[…] Scienza e tecnologia si moltiplicano attorno a noi, dettando in misura sempre maggiore i linguaggi in cui parliamo e pensiamo. E a noi si impone di usarli, o di rimanere muti.