L’importanza di avere siti velocissimi

La ricerca, dal titolo “When Seconds Count” (l’importanza di avere siti velocissimi), è stata condotta da Equation Research in USA per conto di Gomez (www.gomez.com) e ha coinvolto 1.004 utenti di web e applicazioni mobile. L’indagine è stata realizzata tra il 25 e il 29 giugno 2010.

Speed makes a difference when it comes to accessing a website:
• Nearly one-third (32 percent) of consumers will start abandoning slow sites between one and five seconds.
• 84 percent are only willing to try a slow performing website a few times before giving up.
• 39 percent say speed is more important than functionality for most websites, while only one in five rank greater site functionality as more important.

Speed also makes a difference when it comes to accessing a mobile site:
• A third of all web users are also using a mobile device to access the Internet.
• More than half of mobile users expect websites to load as quickly, almost as quickly or faster on their mobile phone, compared to the computer they use at home.

Slow load times are common and users feel frustrated with poor performance:
• Two thirds (67 percent) of users encounter a slow performing website a few times a week or more.
• More than a third (37 percent) said they would not return to a slow site, and 27 percent would likely jump to a competitor’s site.
• For mobile web users, slow website load times and poor formatting are the top two issues encountered on the mobile web.

Web users have visited sites and not been unable to accomplish their tasks:
• More than 80 percent of users say they have been unable to accomplish their tasks – such as completing a purchase or a financial transaction – on a specific website at least once.
• Nearly half (47 percent) say they have frequently abandoned sites where they couldn’t finish their tasks in the past three months.

Nel web 2.0 in che modo si riesce a fornire un vero servizio aperto?

Nel meraviglioso web 2.0 in che modo si riesce a fornire un vero servizio aperto?
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Vi sembrerà assurdo ma al momento l’unico sistema veramente aperto ed innovativo è rappresentato dall’email (che ha compiuto i 40 anni). Utilizzabile da ogni device permette di interagire con Flickr, Picasa, Facebook (in maniera parziale), Blogger, Twitter, …
E tramite particolari servizi che accettano email in entrata ed utilizzano le varie API con tutti le applicazioni web 2.0 più innovative!

Passpack: web 2.0 all’italiana

Esiste un vero progetto web 2.0 italiano di livello internazionale?
Sembra che Passpack abbia questi requisiti!
Semplice l’idea, nome e sito adeguati per un utenza internazionale, ci sono tutti i presupposti per urlare:
MIRACOLO!!!!!!!!
finalmente un’applicazione web 2.0 italiana che potrebbe conquistare il mondo.
www.passpack.com

Piccolo problema: Passpack ti obbliga ad utilizzare una password troppo sicura, così sicura e così diversa dalle mie standard che per riuscire a memorizzarla dovrò scriverla in qualche bigliettino, magari un postit da incollare sul mio monitor 😉

Scrivere applicazioni web 2.0 senza installare software!

Cosa scegliere per scrivere applicazioni web 2.0?
Ruby on Air o altri framework?
NO!

Se con il web 2.0 si sta passando dal software client al software Internet la prossima tappa è passare dal software server al software internet!

Ovvero per sviluppare applicazioni web complesse non bisognerà più pensare ad installare e configurare software sul proprio web ma solo ad utilizzare e mettere assieme software disponibile su internet.

Xefer (www.xefer.com) è un esempio già disponibile delle potenzialità già offerte oggi.
Per gli utenti xefer è semplicemente un’applicazione internet ma analizzando i pezzi è composta di tre applicazioni disponibili su internet e non installate sul server in questione.
Tramite Yahoo Pipes si estraggono dati da Twitter (utilizzando le API messe a disposizione) e le si forniscono a Google Chart API per avere una visualizzazione dell’output a grafici!

Meebo e Twitter

Quando si hanno tanti amici/conoscenti/contatti di lavoro sparsi per il mondo si fa fatica ad installare un solo tool di chat!
Windows Live Messanger, Gtalk (soprattutto per Twitter), Yahoo! Messanger e skype sono spesso la dotazione minima!

Possibile essere obbligati ad installare tanti doppioni?

Ho fatto una scelta drastica: ho creato un utente Meebo (www.meebo.com) ed ho rimosso Yahoo! Messanger e Gtalk.
E Twitter?
Funziona benissimo via Meebo come potete vedere nell’immagine del test che ho effettuato!

PDF: Adobe e Yahoo!

Flickr per le immagini, YouTube per i video, SlideShare per le slide, …
E per i PDF?
Non esiste ancora un sito web 2.0 (social) per i PDF!!!!!!!

Sembra che Adobe stia lavorando con Yahoo! per fornire questo nuovo indispensabile servizio di rete.

Blogger mi ha obbligato a migrare!

Blogger mi ha obbligato a migrare i miei blog dalla vecchia versione alla nuova.
Era già successo qualche mese fa con esito disastroso.
E questa volta?

Sembra tutto perfetto ma

è sparito comunicati-stampa.blogspot.com!

Problemino per me non banale visto che comunicati stampa è il mio miglior blog con circa

  • 6000 post
  • 700 utenti registrati
  • circa 2000 visite giorno
  • il blog che mi garantisce i maggiori introiti AdSense e la maggiore visibilità
  • Google Page Rank 4/10

Ed ora?

Oltre al danno la beffa!
Qualcuno se l’è già accaparrato!

OKNOtizie e Digg


Ho sempre creduto in Digg ed i numeri degli utenti registrati (quelli che possono votare) mi danno ragione!
Un milione!

Ho sempre creduto anche nel equivalente italiano OKNOtizie ma c’è ancora tanto da fare!
Un buon titolo, qualche amico e la notizia va ne Le più popolari

Non ci credete?
Guardate questa mia seguente entrata ne Le più popolari

Sicuramente rappresenta una notizia di rilievo mondiale ma il post è solo

Incredibile (WoW), World of Warcraft ha ora 8.5 milioni di iscritti!

Usare pipes.yahoo.com per controllare Google News!


Mio articolo su ICTblog

L’annuncio di pipes.yahoo.com ha attirato l’attenzione dei media internet internazionali (digg, TechCrunch, Boing Boing) e stranamente non è stato egualmente riportato in quelli nazionali.
In Italia sembra che facciano cassetta solo gli annunci Google.

pipes.yahoo.com non sarà una rivoluzione, sicuramente è ancora un prodotto giovane, ma merita anche la vostra attenzione.

Cos’è Pipes?
E’ un ambiente di programmazione web2.0 dove si possono catturare informazioni da applicazioni e dagli utenti, manipolarle per creare in output un feed.

Queste applicazioni modulari (pipes) possono essere rese pubbliche e possono essere inglobate in altre applicazioni Pipes.

Per utilizzare Pipes basta uno user Yahoo e la voglia di perderci un po’ di minuti per cercare di capirlo.
L’ambiente di sviluppo è completamente visuale, sono messi a disposizione dei moduli predefiniti da spostare nell’area costruzione moduli e da configurare.
Stranamente tra i moduli predefini c’è Yahoo! Search, Yahoo! Local, Flickr.

Per questa ragione il mio primo modulo si chiama Google News e permette all’utente di introdurre una o più chiavi che verranno cercate in Google News (al momento non italiano) e forniranno un feed con i risultati.
Ho notato la mancanza di un modulo che permetta all’utente di compiere una scelta tra più opzioni e l’ho segnalata nel relativo forum (ma senza ottenere risposta).

P.S. Proprio ieri un’applicazione Pipes è entrata nelle migliori di digg!
L’applicazione è per cercare notizie in digg introdotte da un determinato utente.

Favevi i fatti miei!


Mio articolo da ICTblog

E pensare che fino ad oggi abbiamo sempre detto: fatevi i fatti vostri!
Ma quello era il passato.
Oggi è di tendenza dire fatevi i fatti miei ed internet non poteva essere da meno.
Ecco quindi un’incredibile applicazione web 2.0 che ci può dare tecnicamente una mano a divulgare i fatti nostri: Twitter.

Io ho creato subito un utente ed eccovi la mia pagina.
Ora approfondiamo la tecnologia per riempire la pagina di fattacci nostri.
Il modo più tradizionale e scontato un’interfaccia web. Attenzione il servizio da l’impressione di essere nato in qualche cantina (come MS, Apple, HP, …?) e visto il successo incredibile ottenuto spesso è lento quindi suggesco di utilizzare altri metodi.
Avendo a disposizione una connessione internet si possono usare dei tool di IM (Instant Messaging).
Skype non è al momento supportato. Io ho scelto Gtalk.
Dovrete chattare con un utente twister@twister.com dove il primo messaggio dovrà essere ON per iniziare e OFF per terminare.

Se non avete a disposizione una connessione internet potrete utilizzare gli SMS.

Fate conoscere al mondo tutti i fatti vostri!

P.S. Se proprio non riuscite a renderli pubblici potete limitarli ad una ristretta schiera di amici.

Link: Twitter