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facebook, intelligenza artificiale, i poteri forti di internet, la censura, le libertà, …

Quasi 10 anni fa mi provai a ribellarmi allo strapotere di Google che semplicemente aveva oscurato il mio sito perché lo dichiarava attaccato. Per gli altri utenti sicuramente un’azione positiva ma per me quel sito era tutto e sicuramente io non ero colpevole di tale attività e Google certo non mi veniva incontro soprattutto tecnicamente.
Immaginate una persona che in casa sua viene derubata e Google rincara non andate a trovare quella persona perché ci sono i ladri! (Se Google dice NO!)
Oggi forse è più importante Facebook per questo ci tengo ad evidenziare questo recente caso:

“Il nostro team esamina ogni settimana milioni di inserzioni pubblicitarie e a volte purtroppo commettiamo degli errori. Questa immagine non viola le nostre policy”  scriveva Facebook nei giorni scorsi rispondendo alle proteste di Associazione Luca Coscioni, cui era stata negata la possibilità di promuovere sul social network il XV Congresso nazionale dedicato a “LE LIBERTA’ IN PERSONA”, in programma dal 5 al 7 ottobre presso l’Università degli Studi di Milano.

L’immagine della “Donna vitruviana” – che impersonifica le urgenze in materia di libertà sulla scienza, le droghe, il corpo, la vita – “a parole” era stata sbloccata, dopo una iniziale decisione di diniego, con la quale il social network faceva riferimento alla “nudità” della figura che riprendeva il celebre disegno di Leonardo Da Vinci artisticamente adattato.

Sembrava pace fatta con l’apprezzamento dell’associazione che proprio al congresso affronterà – insieme a scienziati, medici, politici di diversi schieramenti, intellettuali di spicco dello scenario culturale italiano e internazionale – l’esigenza di impedire che algoritmi e intelligenza artificiale operino calpestando “di fatto” libertà fondamentali come quella di espressione e di conoscenza, sottolineando la necessità di garantire che il ritmo esponenziale del progresso tecnoscientifico non travolga i principi di democrazia liberali, attraverso investimenti e regole per liberare la ricerca scientifica e rafforzare diritto alla conoscenza e all’autodeterminazione individuale.”

Ma alle parole ha fatto seguito un finale assolutamente inaspettato e, al tentativo di promozione dell’evento, Associazione Luca Coscioni ha ricevuto questa risposta inaspettata:

Thank you for waiting.
The relevant Facebook team had reviewed your Ad, and it is disapproved due to violating Facebook’s Sexual policy.
Thanks,
Sam
Facebook Client Support Team

Dunque Facebook ha mentito pubblicamente. Errare è umano. In questo caso anche un po’ disumano, visto che stiamo parlando degli algoritmi di Facebook che filtrano i contenuti – dichiara di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -. Facebook ha però deciso non solo di perseverare, ma anche di mentire. Quando infatti l’algoritmo bloccò per la prima volta l’illustrazione della “donna vitruviana” disegnata da Giovanni Di Modica con la direzione creativa di Avy Candeli l’azienda fece un passo indietro. Eravamo a questo punto sicuri che gli “umani” che lavorano a Facebook avessero rimediato all’evidente errore dell’algoritmo nel censurare un’immagine totalmente priva di qualsiasi contenuto problematico. il personale dell’azienda era perfettamente al corrente. E invece…

Al Congresso dell’Associazione Luca Coscioni ci sarà un panel dedicato all’intelligenza artificiale. Pensavamo che avremmo dovuto sottoporre agli esperti questo caso di censura, per valutare come l’intervento umano sia spesso necessario per rimediare gli errori delle macchine. Purtroppo dobbiamo constatare che il problema è un altro: l’azienda che detiene la posizione dominante nelle reti sociali in Italia e in buona parte del mondo applica politiche di censura e violazione della libertà di espressione. A questo punto ci vediamo costretti a sollevare il problema anche in sede istituzionale.
Gli fa eco Avy Candeli, direttore creativo delle campagne Associazione Luca Coscioni: “L’intelligenza artificiale potrà ottimizzare la vita umana, ma è incredibile come possa complicare in “autonomia” la creatività umana. Pur citando esplicitamente un’opera di Leonardo da Vinci con un uomo nudo, conoscendo le linee guida di Facebook ci eravamo posti il problema di non rappresentare la nostra donna “libera” altrettanto nuda, e avevamo deciso di “censurarla” coprendole ogni elemento “anche” sessuale, sentendoci già censori. Facebook in questo modo, diversamente dalla maggior parte dei mass media che accolgono pubblicità molto meno pudiche, sembra voler proibire la promozione dei nostri corpi per come sono stati concepiti dalla natura, dall’evoluzione o da Dio, attribuendo loro un potere da nascondere anche sotto forma di disegno. Questa scelta corrisponderà davvero alla sensibilità dei suoi utenti, percepiranno davvero la nudità, anche di una madre col figlio in braccio, come qualcosa di inevitabilmente sessuale e quindi da non promuovere, anche se si parla di vita in generale?”

A Milano dal 5 al 7 ottobre saranno al centro le restrizioni che opprimono la scienza e la ricerca scientifica, la violazione dei diritti umani e civili, compreso quella di pensiero e di conoscenza.

Si parlerà di Ricerca, genoma, stupefacenti, staminali, biotecnologie, aborto, disabilità, intelligenza artificiale, eutanasia, laicità e le rispettive libertà attualmente violate indispensabili alla vita. Nell’era delle paure, persino la libertà è presentata come un pericolo dal quale difendersi. Le proibizioni contro la ricerca scientifica e la libera scelta sul nostro corpo infatti tolgono salute e speranza, rafforzando l’arbitrio del potere. Sarà il Congresso del movimento per le libertà civili, per l’alternativa alla politica della paura. Sarà l’occasione per ascoltare la voce dei ricercatori, delle persone malate e con disabilità e di tutti gli altri cittadini che si vogliono unire per conquistare nuove riforme laiche, dal corpo dei malati al cuore della politica.

LE LIBERTA’ IN PERSONA – XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni
Università degli Studi di Milano – La Statale 5, 6 e 7 ottobre
www.associazionelucacoscioni.it

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Le guide turistiche Facebook: la fine di Tripadvisor, Wikipedia, …

Per avere informazioni su luoghi da vedere forse non era corretto scomodare l’enciclopedia (Wikipedia).
Forse non era corretto consultare Tripadvisor che tutti utilizzano soprattutto per valutare i locali.
Ecco che Facebook si vuol mangiare anche quella fetta con le guide turistiche!

In molti cominciavano a dire che Facebook è morto 😉

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Cover con watermark in facebook e flickr

Facebook e flickr permettono di introdurre una cover nella home ma le informazioni testuali che si possono introdurre sono limitate a nome e cognome.
Cercando il mio nome e cognome trovano facilmente il mio sito ma perché non suggerirlo introducendo un watermark?
(Leggi il mio ebook SEO per le immagini.)
Ecco come si presentano ora la mia home facebook (timeline)

timeline facebook pivari
timeline facebook pivari

e la mia home flickr
timeline flickr pivari
timeline flickr pivari

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Belen Rodriguez su Facebook

Provate a cercare Belen Rodriguez su Facebook.
Ovviamente immaginavo che fosse www.facebook.com/belenrodriguez o www.facebook.com/belen.rodriguez invece deve essere la sorella! 😉
L’url corretto è www.facebook.com/belen.rodriguez.84 e ve lo segnalo soprattutto per la possibilità di navigare questo minisito: una bella immagine jpeg con semplici bottoni ed ecco pronto il minisito facebook!
Belen Rodriguez su Facebook

Vi segnalo (marzo 2011) la nuova fanpage più raffinata ma forse meno incisiva 😉
nuova fanpage Belen Rodriguez

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Paga il Pizzo: applicazione Facebook borderline

Tra i giochi più conosciuti per consolle c’è Grand Theft Auto (GTA).
Da sempre amato/odiato per la sua violenza, perché trasforma la criminalità in un gioco.
Pur essendo un successo mondiale probabilmente viene ancora visto come un fenomeno americano.
Ben diverso il polverone che sta creando Paga il Pizzo, applicazione nostrana Facebook.
Qui si gioca con la nostrana camorra!

Se provate ora a cercare il gioco Paga il Pizzo su Facebook troverete:

Paga il pizzo L’applicazione è offline per volontà degli stessi autori. Il clamore assunto dall’applicazione ci impone di chiarire che la stessa aveva una portata limitatissima sino alla divulgazione delle notizie di stampa. Abbiamo pertanto deciso di renderla del tutto inoperante onde evitare indesiderate strumentalizzazioni.

Paga il Pizzo: applicazione Facebook
Paga il Pizzo: applicazione Facebook

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo?

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Facebook: phishing e malware

Nuovi attacchi di phishing e malware contro il social network per eccellenza: Facebook.
Facebook non è nuovo a questo genere di attacchi. Ma se prima era solo spam, adesso l’attacco si è rivelato più insidioso: un vero e proprio “amo” per pescare nel mucchio utenti distratti.

I nuovi messaggi di phishing arrivano via email con l’esca di un improbabile aggiornamento (“Facebook account update”, “New login system” e “Facebook update tool”) e sono identici agli inviti ufficiali:

Facebook: phishing e malware
Facebook: phishing e malware

Se un utente clicca su “Update” può essere reindirizzato su un sito fake di Facebook dove si richiede di inserire la propria password; ma quest’azione autorizza il sito a “rubare” il codice di accesso.

Cosa fare?
– Prestare la massima attenzione agli allegati sospetti, soprattutto a quelli che includono una richiesta di “cambio password”; nessun sito legittimo manderà mai una simile richiesta.
– Non cliccare su URL sconosciuti senza averli prima verificati e, in ogni caso, copiarli sulla barra degli indirizzi.
– Proteggiti! Installa sul tuo computer un software antivirus aggiornato che ti protegga anche dai malware da download.

Segnalazione del Symantec Security Response