Ci sono luoghi da sempre magici

Ci sono luoghi da sempre magici, non ci avevo mai fatto caso, ho imparato ad apprezzarli in Bulgaria.
Beglik Tash è una specie di antico santuario Trace. Probabilmente un luogo sacro, sperduto in mezzo un bosco. Di posti così ce ne sono tanti, di molti si è perso traccia, molti poi sono stati riconvertiti con il passare dei secoli, con il cambio di popolazioni, civiltà, religioni, …
La cosa strana è scoprirli “vicino a casa”, in posti dove pensavi non vi fosse niente di significativo.
Da tanti anni vado a Pavullo nel Frignano. C’è vicino il Cimone, qualche bella chiesa, qualche bel castello, qualche bel ponte, … ma niente da lasciarti a bocca aperta.
Avevo sentito parlare di un ponte del Diavolo (ponte d’Ercole) ma pensavo si trattasse di quello di Olina. Un bel ponte del 300.
Incuriosito ho cercato su internet, ho visto che si trattava di un posto sperduto su una montagna, in mezzo ad un bosco, raggiungibile tramite un sentiero che parte vicino alla frazione di Monzone.
Incuriosito sono andato con Francesca.
Tornerò con più calma, era vicino Pasqua e c’era troppa gente, addirittura sede di grigliate per alcune famiglie.
Il luogo è misterioso come il ponte. Richiede silenzio totale.
In effetti si tratta di un monolite che ricorda un ponte, lavorato nei secoli dall’uomo.
Sembra che vi fosse vicino una sorgente e sembra che sia stato un luogo magico per il culto dell’acqua e fosse stato lavorato per avere una vasca d’acqua rituale.
Non so.
ASSOLUTAMENTE DA VEDERE e DA APPROFONDIRE!

Il castello di Torrechiara a Langhirano

Pensavo di aver già visto tutto dei castelli del parmense.
Avevo visto lo splendido castello di Fontanellato e di Soragna e la reggia di Colorno.
Mi mancava la vera perla: il castello di Torrechiara (Langhirano).

Bellissimo nel suo essere esternamente lo stereotipo del castello e per le sue sale affrescate tra cui la famosa sala d’Oro.

Il palazzo ducale di Sassuolo

Ci sono luoghi vicino casa spesso poco conosciuti, delle perle sconosciute.
Sono anni che vado a trascorrere qualche giorno tranquillo in Appennino, a Pavullo.
Solo ora inizio a conoscere questi territori ed i territori vicini.
Più volte mi è capitato di passare per Sassuolo. Da sempre la conosco come la città della ceramica e sinceramente la percezione che si ha sulla statale mette poca voglia di visitarla.
Anche entrando in città l’impatto non è certo dei migliori.
Andate a visitare il palazzo ducale di Sassuolo e non rimarrete delusi.
Non è un caso se è un museo nazionale (Gallerie Estensi).
L’impatto è subito favorevole ma sembra un piccolo palazzo, non certo una reggia. Invece è immenso.
Solo entrando e dalla terrazza capirete guardando la profondità, l’immenso parco e la pesciaia.

Bellissimo il salone delle feste. (Il Palazzo Ducale di Sassuolo è una delle più importanti residenze barocche dell’Italia settentrionale.)

IMPEDIBILE!