Capo Grande Tower a Capodistria di Massimiliano Fuksas

Gli esperti nominati dal Comune del litorale sloveno di Capodistria hanno scelto il progetto presentato dallo Studio Fuksas e dall’architetto sloveno Sandi Pirš per collegare la spiaggia di Giusterna al Monte San Marco.

Il progetto vincitore prevede una struttura a doppia ellisse leggermente inclinata verso il mare e in grado di superare il dislivello con un’altezza totale di circa 111 metri.
La torre diverrà da subito «un nuovo elemento simbolico della città».
La struttura ha anche un significato più profondo: la doppia ellisse protesa verso il cielo rappresenta infatti le due culture – italiana e slovena – che convivono nella città di Capodistria e in tutto il litorale. Una sorta di torre della pace tra l’est e l’ovest.
Di notte le due spirali intrecciate saranno illuminate creando, sulla cima della torre, un sottile fascio di luce di speranza, che si muove sopra il mare e la città.

La posizione, praticamente in riva al mare, farà della struttura non solo un mezzo pratico per i residenti per passare da Giusterna a Monte San Marco e viceversa, ma anche un importante attrazione turistica. Accanto alla torre è previsto un punto panoramico immaginato come una grande piattaforma denominata “Capo Grande” e destinata ad accogliere bar e ristoranti e a essere un punto di ritrovo sia per i residenti che per i turisti.

Capo Grande sarà raggiungibile attraverso un ponte lungo 100 metri, e dalle pareti in vetro, così da permettere la vista di ulteriori scorci sulla baia e sull’entroterra sloveno.
Oltre a evitare ai residenti di affrontare la ripida salita che separa oggi il mare dal colle, il complesso potrà essere usato per diverse attività ricreative. Si prevedono ad esempio scivoli, pareti di arrampicata, spazi per il bungee-jumping. Alla base della torre è prevista una vasta area ludica per bambini.
Si tratta di un progetto di riqualificazione dell’area che contribuirà a rendere effervescente la città alla stregua della vicina Trieste.

Bioedilizia: le case in legno sono oggi un must. Confort e risparmio

casa in legno: i tre porcellini e lupo

Oggi è di tendenza la bioedilizia. Abitare case in legno si può rivelare confortevole ed economico ma non bisogna improvvisarsi. E’ indispensabile avvalersi di una buona guida per per potersi orientare in un “nuovo” mercato.

Spesso sono disorientato dai cicli e ricicli della storia.
Vi ricordate la fiaba I tre porcellini?
Sembra che sia una fiaba inglese, infatti vengono allontanati di casa dalla loro madre, così che si possano costruire una vita da soli.
Il primo dei tre fratelli, ozioso e vagabondo, costruisce una casa di paglia.
Il secondo, anch’esso pigro, costruisce una casa di legno.
L’ultimo dei fratelli, il maggiore, astuto e paziente, costruisce una casa di mattoni e cemento.

Le case, soprattutto nel nord Europa erano di legno ed uno dei problemi maggiori erano gli incendi, anche in città già metropoli come Londra.
Oggi tutto è cambiato ed anche il legno, con il dovuto trattamento, diventa un materiale ignifugo mantenendo le sue caratteristiche che lo rendono da sempre il miglior materiale da costruzione e il miglior materiale dove vivere.
Per queste ragioni il mercato della Bioedilizia sta vivendo, anche in Italia, un periodo di continua crescita e sempre più acquirenti si rendono conto dell’importanza di abitare in una casa che sia confortevole, ecosostenibile, antisismica e, soprattutto, efficiente dal punto di vista energetico. L’offerta di soluzioni abitative prefabbricate in legno aumenta di giorno in giorno.

Come orientarsi? Come conoscere il relativo quadro normativo?
La Guida alle Case in Legno di Fabio Tantari è oggi uno strumento prezioso in grado di dare le necessarie informazioni in un linguaggio accessibile in un mercato, come quello italiano, dove ancora non vi è molta chiarezza.
guida case in legno - bioedilizia

P.S. Spero che tra qualche anno anche il primo porcellino possa avere le sue soddisfazioni con case in paglia alla portata di tutti e di tendenza così come lo erano molti capanni del Delta del Po (oggi patrimonio MAB UNESCO).

Mario Botta vs Orlando Veronese

La chiesa della Commenda di Rovigo è una chiesa strana, soprattutto all’interno.
Dell’architetto Orlando Veronese da un senso di vuoto, il mattone trionfa e slancia verso l’alto.
Se si guarda attentamente tutto è curato nei minimi dettagli ed anche i mattoni, non sono utilizzati in modo tradizionale ma ricercato, cercando di creare ornamenti.
Da non architetto, mi vengono in mente alcuni edifici di Mario Botta.

Il castello di Torrechiara a Langhirano

Pensavo di aver già visto tutto dei castelli del parmense.
Avevo visto lo splendido castello di Fontanellato e di Soragna e la reggia di Colorno.
Mi mancava la vera perla: il castello di Torrechiara (Langhirano).

Bellissimo nel suo essere esternamente lo stereotipo del castello e per le sue sale affrescate tra cui la famosa sala d’Oro.

Il palazzo ducale di Sassuolo

Ci sono luoghi vicino casa spesso poco conosciuti, delle perle sconosciute.
Sono anni che vado a trascorrere qualche giorno tranquillo in Appennino, a Pavullo.
Solo ora inizio a conoscere questi territori ed i territori vicini.
Più volte mi è capitato di passare per Sassuolo. Da sempre la conosco come la città della ceramica e sinceramente la percezione che si ha sulla statale mette poca voglia di visitarla.
Anche entrando in città l’impatto non è certo dei migliori.
Andate a visitare il palazzo ducale di Sassuolo e non rimarrete delusi.
Non è un caso se è un museo nazionale (Gallerie Estensi).
L’impatto è subito favorevole ma sembra un piccolo palazzo, non certo una reggia. Invece è immenso.
Solo entrando e dalla terrazza capirete guardando la profondità, l’immenso parco e la pesciaia.

Bellissimo il salone delle feste. (Il Palazzo Ducale di Sassuolo è una delle più importanti residenze barocche dell’Italia settentrionale.)

IMPEDIBILE!

La più bella passeggiata milanese (da piazza Alvaar Alto a piazza Gae Aulenti)

Milano mi è sempre piaciuta poco. La vasca in Duomo, davanti alla Scala, in San Babila, proprio non mi interessavano.
Sono dovuto andare venerdì al pavilon Unicredit e devo dire che per raggiungerlo ho scoperto una splendida passeggiata, riservata solo a pedoni e biciclette (le aumobili sono sotto ed invisibili) sopra il nuovo meraviglioso skyline milanese: Bosco Verticale, pavilon e torre Unicredit, torre Solaria, i grattacieli di Porta Garibaildi, in lontanza quello della Regione, …
Da piazza Alvaar Alto a piazza Gae Aulenti
E appena sopraggiunge l’imbrunire che si accendono le luci, una meraviglia.

La più bella passeggiata milanese

passeggiata milanese

Ho scoperto a Spilamberto la casa del Popolo

A San Vito, una frazione di Spilamberto ho visto su un edificio che sembrava un cinema/teatro una scultura di partigiani. Ho fatto una fotografia.
Ho decifrato la scritta RINASCITA ed ho scoperto che si trattava di una casa del Popolo. Sinceramente non ero a conoscenza della loro esistenza it.wikipedia.org/wiki/Casa_del_Popolo

Ho scoperto casualmente l’area Appiani di Mario Botta a Treviso

Ieri colloquio conoscitivo a Treviso. Appuntamento in piazza delle Istituzioni.
Ho scoperto che piazza delle Istituzioni è la piazza interna alla nuova area Appiani completamente di Mario Botta.
Ho riconosciuto il suo stile ed ho iniziato a scattare fotografie. Un ragazzo mi ferma e mi dice ma te qui ci vivresti?.
Io pensavo fosse solo una zona uffici e a me piaceva. Lui invece mi fa scoprire le critiche, fin esagerate, qui la sera è un mortorio.
Come in tutti i progetti ci sono i pro ed i contro. La cosa strana è che comunque io lo ritengo un importante progetto di Botta sicuramente di interesse internazionale per la sua completezza invece andando in Wikipedia nella pagina dedicata a Treviso non vi erano riferimenti e in quella più specifica dedicata al precedente Villaggio Eden un piccolo accenno.
Il turismo è sempre più legato ad internet. Prima di andare a visitare una città si comprano sempre meno guide e si va sempre di più a vedere Wikipedia o Tripadvisor.
Un progetto così rilevante di Botta deve essere ovunque in Wikipedia e in ogni lingua.
Ho cercato di metterlo in evidenza anche sulla pagina a lui dedicata anche grazie ad una mia fotografia scattata in una incredibile giornata di sole invernale.

Area Appiani, Mario Botta, Treviso

Il grattacielo, moderna torre di Babele, sempre più alto e con skyslide

Il fascino del grattacielo, moderna torre di Babele, è sempre più forte.
Deve stupire per la sua forma strana quasi da farti domandare starà in piedi?, deve essere sempre più alto, deve impressionare non solo a guardarlo dalla strada ma salendoci, con opportuno caro biglietto, deve poter trasmettere sensazioni forti.
Ecco la skyslide, breve passaggio (scivolo) a vetri elevato ed esterno.