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Perché mi inquieta la notizia Bloccati gli account Facebook e Instagram di Casapound

Ho appena letto la notizia “Bloccati gli account Facebook e Instagram di Casapound“. Forse bisognerebbe essere contenti invece sono molto inquietato e vi spiego la ragione.
Casapound è sicuramente una realtà rilevante e se Facebook e Instagram (che è di Facebook) possono senza problema rimuovere i loro utenti immagino cosa possono fare con tutti gli utenti normali.

Certo i social possono sembrare una cosa irrilevante ma se esiste un legge di Facebook che può comportarsi come crede a livello mondiale non sono tranquillo.

Soprattutto se pensiamo che la vita internet ha una sua connotazione sempre più rilevante nei confronti della sola vita reale.

La conclusione:
la legge internet al momento prevede leggi e legislatori differenti dalla legge reale.

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Trasformare la pubblicità in informazione in facebook

Di seguito un esempio per trasformare la pubblicità in informazione in facebook.

non ho nessun legame con il centro commerciale Il Porto e con i cantieri Vittoria ma questo è un modo possibile di fare pubblicità in questo gruppo, senza che venga percepita come tale, anzi facendola percepire come informazione.
Non è semplice ma è molto più efficace e può essere utilizzata anche nei gruppi più intransigenti. Inoltre potrebbe servire a far iscrivere le due realtà, tramite i loro gestori, al gruppo.
I due casi sono diversi: in un caso è l’immagine che fa tutto, nell’altro è il link fb.
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facebook, intelligenza artificiale, i poteri forti di internet, la censura, le libertà, …

Quasi 10 anni fa mi provai a ribellarmi allo strapotere di Google che semplicemente aveva oscurato il mio sito perché lo dichiarava attaccato. Per gli altri utenti sicuramente un’azione positiva ma per me quel sito era tutto e sicuramente io non ero colpevole di tale attività e Google certo non mi veniva incontro soprattutto tecnicamente.
Immaginate una persona che in casa sua viene derubata e Google rincara non andate a trovare quella persona perché ci sono i ladri! (Se Google dice NO!)
Oggi forse è più importante Facebook per questo ci tengo ad evidenziare questo recente caso:

“Il nostro team esamina ogni settimana milioni di inserzioni pubblicitarie e a volte purtroppo commettiamo degli errori. Questa immagine non viola le nostre policy”  scriveva Facebook nei giorni scorsi rispondendo alle proteste di Associazione Luca Coscioni, cui era stata negata la possibilità di promuovere sul social network il XV Congresso nazionale dedicato a “LE LIBERTA’ IN PERSONA”, in programma dal 5 al 7 ottobre presso l’Università degli Studi di Milano.

L’immagine della “Donna vitruviana” – che impersonifica le urgenze in materia di libertà sulla scienza, le droghe, il corpo, la vita – “a parole” era stata sbloccata, dopo una iniziale decisione di diniego, con la quale il social network faceva riferimento alla “nudità” della figura che riprendeva il celebre disegno di Leonardo Da Vinci artisticamente adattato.

Sembrava pace fatta con l’apprezzamento dell’associazione che proprio al congresso affronterà – insieme a scienziati, medici, politici di diversi schieramenti, intellettuali di spicco dello scenario culturale italiano e internazionale – l’esigenza di impedire che algoritmi e intelligenza artificiale operino calpestando “di fatto” libertà fondamentali come quella di espressione e di conoscenza, sottolineando la necessità di garantire che il ritmo esponenziale del progresso tecnoscientifico non travolga i principi di democrazia liberali, attraverso investimenti e regole per liberare la ricerca scientifica e rafforzare diritto alla conoscenza e all’autodeterminazione individuale.”

Ma alle parole ha fatto seguito un finale assolutamente inaspettato e, al tentativo di promozione dell’evento, Associazione Luca Coscioni ha ricevuto questa risposta inaspettata:

Thank you for waiting.
The relevant Facebook team had reviewed your Ad, and it is disapproved due to violating Facebook’s Sexual policy.
Thanks,
Sam
Facebook Client Support Team

Dunque Facebook ha mentito pubblicamente. Errare è umano. In questo caso anche un po’ disumano, visto che stiamo parlando degli algoritmi di Facebook che filtrano i contenuti – dichiara di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni -. Facebook ha però deciso non solo di perseverare, ma anche di mentire. Quando infatti l’algoritmo bloccò per la prima volta l’illustrazione della “donna vitruviana” disegnata da Giovanni Di Modica con la direzione creativa di Avy Candeli l’azienda fece un passo indietro. Eravamo a questo punto sicuri che gli “umani” che lavorano a Facebook avessero rimediato all’evidente errore dell’algoritmo nel censurare un’immagine totalmente priva di qualsiasi contenuto problematico. il personale dell’azienda era perfettamente al corrente. E invece…

Al Congresso dell’Associazione Luca Coscioni ci sarà un panel dedicato all’intelligenza artificiale. Pensavamo che avremmo dovuto sottoporre agli esperti questo caso di censura, per valutare come l’intervento umano sia spesso necessario per rimediare gli errori delle macchine. Purtroppo dobbiamo constatare che il problema è un altro: l’azienda che detiene la posizione dominante nelle reti sociali in Italia e in buona parte del mondo applica politiche di censura e violazione della libertà di espressione. A questo punto ci vediamo costretti a sollevare il problema anche in sede istituzionale.
Gli fa eco Avy Candeli, direttore creativo delle campagne Associazione Luca Coscioni: “L’intelligenza artificiale potrà ottimizzare la vita umana, ma è incredibile come possa complicare in “autonomia” la creatività umana. Pur citando esplicitamente un’opera di Leonardo da Vinci con un uomo nudo, conoscendo le linee guida di Facebook ci eravamo posti il problema di non rappresentare la nostra donna “libera” altrettanto nuda, e avevamo deciso di “censurarla” coprendole ogni elemento “anche” sessuale, sentendoci già censori. Facebook in questo modo, diversamente dalla maggior parte dei mass media che accolgono pubblicità molto meno pudiche, sembra voler proibire la promozione dei nostri corpi per come sono stati concepiti dalla natura, dall’evoluzione o da Dio, attribuendo loro un potere da nascondere anche sotto forma di disegno. Questa scelta corrisponderà davvero alla sensibilità dei suoi utenti, percepiranno davvero la nudità, anche di una madre col figlio in braccio, come qualcosa di inevitabilmente sessuale e quindi da non promuovere, anche se si parla di vita in generale?”

A Milano dal 5 al 7 ottobre saranno al centro le restrizioni che opprimono la scienza e la ricerca scientifica, la violazione dei diritti umani e civili, compreso quella di pensiero e di conoscenza.

Si parlerà di Ricerca, genoma, stupefacenti, staminali, biotecnologie, aborto, disabilità, intelligenza artificiale, eutanasia, laicità e le rispettive libertà attualmente violate indispensabili alla vita. Nell’era delle paure, persino la libertà è presentata come un pericolo dal quale difendersi. Le proibizioni contro la ricerca scientifica e la libera scelta sul nostro corpo infatti tolgono salute e speranza, rafforzando l’arbitrio del potere. Sarà il Congresso del movimento per le libertà civili, per l’alternativa alla politica della paura. Sarà l’occasione per ascoltare la voce dei ricercatori, delle persone malate e con disabilità e di tutti gli altri cittadini che si vogliono unire per conquistare nuove riforme laiche, dal corpo dei malati al cuore della politica.

LE LIBERTA’ IN PERSONA – XV Congresso dell’Associazione Luca Coscioni
Università degli Studi di Milano – La Statale 5, 6 e 7 ottobre
www.associazionelucacoscioni.it

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Il punto debole di Facebook sono sempre stati i bambini

Il punto debole di Facebook sono sempre stati i bambini. Ora ecco che arriva Messenger Kids.
Offre funzionalità simili a Messenger, ma il controllo dell’applicazione è totalmente affidato ai genitori. Non è richiesta la creazione di un account per i figli e non è presente nessun banner pubblicitario.
Però i bambini si abituano e quando potranno usarlo senza “l’aiuto” dei genitori difficilmente non gli piacerà 😉

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Diretta facebook: Milan e conferenza stampa Milan-Napoli

Sto vedendo in diretta facebook la conferenza stampa del Milan pre Milan-Napoli. Ore 15, 3000 e passa persone connesse e like e commenti a go-go. Ora mi sono chiare le future potenzialità.
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Questo il mio tè social

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Facebook: come cancellare un gruppo

Cancellare un gruppo non è difficile se l’hai creato (o sei admin).
Cancelli tutti gli iscritti.
Alla fine (come ultimo) quando cancellerai il tuo cancellerai anche il gruppo!

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Le guide turistiche Facebook: la fine di Tripadvisor, Wikipedia, …

Per avere informazioni su luoghi da vedere forse non era corretto scomodare l’enciclopedia (Wikipedia).
Forse non era corretto consultare Tripadvisor che tutti utilizzano soprattutto per valutare i locali.
Ecco che Facebook si vuol mangiare anche quella fetta con le guide turistiche!

In molti cominciavano a dire che Facebook è morto 😉

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Il Delta del Po in un video virale

Il delta del Po veneto può creare interesse in internet?

Il delta del Po dopo aver ottenuto il riconoscimento di MAB UNESCO non può più essere diviso in delta del Po del Veneto e dell’Emilia-Romagna.
Sta di fatto che fino ad oggi è stato così con 2 differenti parchi regionali.

Sfruttando un network facebook di gruppi (Rovigo, Polesine, Estense, Nord-Est) e di page (Delta POlesine, pro POlesine, Città Murate, Pianura PO) nato in polesine si è effettuato il seguente esperimento:

della recente trasmissine Ulisse andata in onda su RAI 3 condotta da Alberto Angela sul Veneto si è presa la parte dedicata al Delta del Po e si è pubblicato il video in Delta POlesine e quindi distribuito nel network ed in gruppi attinenti fuori dal network.

Questi gli incredibili risultati ottenuti:
Quasi 243000 persone raggiunte (quasi gli stessi abitanti del Polesine)
Visto 87000 volte
Quasi 3000 condivisioni (persone che dopo averlo visto lo hanno condiviso con altri share)
La page è passata da poco più di 1000 iscritti a 2000
Il tutto senza contributi pubblicitari.

DELTA DEL PO – ULISSE – RAI 3 DEL 16.04.2016LE MERAVIGLIE DEL VENETO – L’EPISODIO DAL DELTA DEL PO – ULISSE – RAI 3 DEL 16.04.2016

Posted by Delta POlesine on Wednesday, April 20, 2016

Alcune conclusioni:
Il delta del Po in internet crea interesse soprattutto tramite video, in facebook e se i video sono di qualità e condotti da personaggi di rilievo.
Bellissimi video di amministrazioni provinciali o regionali in youtube hanno poche migliaia di visualizzazioni.
Solo la forza social, il network, il contributo di tutti può trasformare un video in un video virale.
Sicuramente le puntate di Angela hanno dato un forte contributo al Veneto ma solo le comunità locali, utilizzando al meglio le varie parti possono dare risalto ad ognuna. Ovvero il video di Angela ha dichiarato agli italiani che un’eccellenza del magico Veneto è il delta del Po ma che queste citazioni possano scatenare afflussi di turisti sarà improbabile.
Che possa scatenare afflussi di turisti solo la parte sul delta distribuita viralmente in internet questo è più probabile.

Noi italiani siamo poco abituati a ragionare a network, ad obbiettivi comuni per il bene comune e se iniziamo a farlo in questo momento di crisi perché ne capiamo la rilevanza, siamo ancora molto lontani dal farlo in maniera strutturata ed in lingue diverse dall’italiano.

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Facebook Lite app: 100 milioni di utenti attivi al mese

Facebook Lite app: 100 milioni di utenti attivi al mese, vi servono altre informazioni?