Il punto debole di Facebook sono sempre stati i bambini

Il punto debole di Facebook sono sempre stati i bambini. Ora ecco che arriva Messenger Kids.
Offre funzionalità simili a Messenger, ma il controllo dell’applicazione è totalmente affidato ai genitori. Non è richiesta la creazione di un account per i figli e non è presente nessun banner pubblicitario.
Però i bambini si abituano e quando potranno usarlo senza “l’aiuto” dei genitori difficilmente non gli piacerà 😉

Le guide turistiche Facebook: la fine di Tripadvisor, Wikipedia, …

Per avere informazioni su luoghi da vedere forse non era corretto scomodare l’enciclopedia (Wikipedia).
Forse non era corretto consultare Tripadvisor che tutti utilizzano soprattutto per valutare i locali.
Ecco che Facebook si vuol mangiare anche quella fetta con le guide turistiche!

In molti cominciavano a dire che Facebook è morto 😉

Il Delta del Po in un video virale

Il delta del Po veneto può creare interesse in internet?

Il delta del Po dopo aver ottenuto il riconoscimento di MAB UNESCO non può più essere diviso in delta del Po del Veneto e dell’Emilia-Romagna.
Sta di fatto che fino ad oggi è stato così con 2 differenti parchi regionali.

Sfruttando un network facebook di gruppi (Rovigo, Polesine, Estense, Nord-Est) e di page (Delta POlesine, pro POlesine, Città Murate, Pianura PO) nato in polesine si è effettuato il seguente esperimento:

della recente trasmissine Ulisse andata in onda su RAI 3 condotta da Alberto Angela sul Veneto si è presa la parte dedicata al Delta del Po e si è pubblicato il video in Delta POlesine e quindi distribuito nel network ed in gruppi attinenti fuori dal network.

Questi gli incredibili risultati ottenuti:
Quasi 243000 persone raggiunte (quasi gli stessi abitanti del Polesine)
Visto 87000 volte
Quasi 3000 condivisioni (persone che dopo averlo visto lo hanno condiviso con altri share)
La page è passata da poco più di 1000 iscritti a 2000
Il tutto senza contributi pubblicitari.

DELTA DEL PO – ULISSE – RAI 3 DEL 16.04.2016LE MERAVIGLIE DEL VENETO – L’EPISODIO DAL DELTA DEL PO – ULISSE – RAI 3 DEL 16.04.2016

Posted by Delta POlesine on Wednesday, April 20, 2016

Alcune conclusioni:
Il delta del Po in internet crea interesse soprattutto tramite video, in facebook e se i video sono di qualità e condotti da personaggi di rilievo.
Bellissimi video di amministrazioni provinciali o regionali in youtube hanno poche migliaia di visualizzazioni.
Solo la forza social, il network, il contributo di tutti può trasformare un video in un video virale.
Sicuramente le puntate di Angela hanno dato un forte contributo al Veneto ma solo le comunità locali, utilizzando al meglio le varie parti possono dare risalto ad ognuna. Ovvero il video di Angela ha dichiarato agli italiani che un’eccellenza del magico Veneto è il delta del Po ma che queste citazioni possano scatenare afflussi di turisti sarà improbabile.
Che possa scatenare afflussi di turisti solo la parte sul delta distribuita viralmente in internet questo è più probabile.

Noi italiani siamo poco abituati a ragionare a network, ad obbiettivi comuni per il bene comune e se iniziamo a farlo in questo momento di crisi perché ne capiamo la rilevanza, siamo ancora molto lontani dal farlo in maniera strutturata ed in lingue diverse dall’italiano.

La nuova internet: film, facebook, IoT, Dark, app, smartphone

Internet era libertà, forse o almeno inizialmente credevamo così, sicuramente molteplicità: molteplicità di domini, molteplicità di siti, molteplicità di motori, …
Internet non è più così:

  1. la maggior parte del traffico viene fatto solo da pochissimi siti e soprattutto per vedere film, video, … che spesso potrebbero essere visti via digitale terrestre o parabola
  2. perché avere siti quando il modello computer-browser-motore di ricerca sta implodendo a favore di smartphone-app-social (FACEBOOK leader indiscusso, internet diventa intranet-facebook intrafacebook)
  3. internet sempre più necessario per le cose (IoT), ovvero permetterà agli oggetti di colloquiare con i server di riferimento
  4. dark la vera internet libera, troppo libera, oscura. Basta che i motori ne siano tenuti fuori, basta attivare un social privato, basta invitare pochi e fidati, …

Donare alla associazioni via Facebook

Donare alle associazioni via Facebook sarà poco più difficile di un like!
Verrà, infatti, introdotto un semplice bottone DONATE.
Al momento vi è già una fase di test con 37 organizzazioni internazionali tra cui Mercy Corps, National Multiple Sclerosis Society e World Wildlife Fund.
Facebook ha dichiarato che non pretenderà un fee sulla donazione.