Cresce il numero delle città attive sui social ma è così importante?

Nella presentazione del rapporto ICity Rate 2018 si legge
Cresce il numero di città italiane attive sui social network, ma la maggior parte li usa ancora soprattutto per informare e comunicare, mentre è ancora scarsa la propensione a coinvolgere, interagire e dialogare con i propri follower.
Ma è questo che voglio da un comune?
Che facciano soprattutto incoming turistico utilizzando non i social ma Tripadvisor, Google Maps e Wikipedia!
E che lo facciano non in italiano ma almeno almeno in inglese!

Io la mia parte penso di farla per dire a tutti le bellezze dell’Italia, cosa visitare prima, cosa visitare dopo, se avanza tempo (top 10, top 100, …).
Riuscirà la Repubblica a valorizzare la res publica?

fentanyl: di droga si muore e più di prima

Non si parla più di droghe, sembra normale provarle, si comprano dal tabaccaio ma questo non vuol dire che non si muoia più di droga anzi forse più di prima.

Oggi mi sono imbattuto nel fenomeno al momento nord americano fentanyl.

Oggi sarà il tema di Radio3 mondo. Riporto alcune righe di presentazione significative del problema

Nel 2017 ci sono state circa 72.000 morti per overdose negli Stati Uniti, un aumento notevole rispetto all’anno precedente, circa il 9,5%.  La maggior parte di queste morti dipende dall’abuso di oppioidie tra questi anche un analgesico cinquanta volte più potente dell’eroina e che spesso è letale: il fentanyl, un oppioide sintetico utilizzato in medicina per il trattamento del dolore cronico, specie nei malati terminali di cancro

L’epidemia di oppioidi, così viene chiamata, è talmente grave da aver contribuito in maniera determinante all’abbassamento dell’aspettativa di vita negli Stati Uniti per due anni di fila, nel 2015 e nel 2016: non succedeva dagli anni Sessanta.

L’epidemia è una crisi che interessa tutto il Nordamerica. Anche in Canada nel 2017 ci sono state 3987 morti per overdose da oppioidi, ben il 34% in più rispetto al 2016.

Sport palestra di vita ma … senza genitori

figli genitoriUna volta si diceva sport palestra di vita e da sportivo agonista per 30 anni posso confermare ma aggiungerei una nuova postilla:
sport palestra di vita ma senza genitori.

Ringrazio mio padre che non mi ha mai seguito in palestra, pochissime volte mi ha accompagnato alle gare (di solito erano quelle dove andavo peggio), mi ha lasciato praticare lo sport da solo e crescere.

Così come i genitori non devono entrare in aula scolastica, anche se a motivata richiesta devono poterlo fare, i genitori non devono entrare nei palazzetti, nei campi sportivi, …

Però questo richiede non solo fiducia massima nei propri figli, ma nel MAESTRO (in molti sport l’allenatore o mister è maestro), nell’accompagnatore, da parte dei genitori riuscire a privarsi di questi momenti dei propri figli, positivi e negativi.

Chiese a porte aperte solo con app e smartphone

Al via la prima apertura automatizzata in Italia di due beni ecclesiastici, cui si potrà accedere tramite smartphone con la app “Chiese a porte aperte”: una sperimentazione tecnologica innovativa, nata in Piemonte per ampliare le opportunità di accesso al patrimonio ecclesiastico del territorio nell’ambito di “Città e Cattedrali”, il grande progetto ideato dalla Fondazione CRT e dalle Diocesi del territorio, e sviluppato in collaborazione con la Regione Piemonte e gli organi periferici del MIBACT.

I primi due beni interessati da questo innovativo intervento sono: la Cappella di San Bernardo di Aosta a Piozzo in Provincia di Cuneo (Diocesi di Mondovì) e la Cappella di San Sebastiano a Giaveno (Diocesi di Torino).

La tecnologia a supporto dei volontari. “Chiese a porte aperte” è un sistema automatizzato per l’apertura e la valorizzazione di siti di particolare interesse storico artistico, che permette di effettuare le visite autonomamente, anche in assenza di un presidio umano: l’apertura automatizzata permetterà di affrontare meglio la sfida dell’organizzazione dei presìdi e della flessibilità degli orari necessari per tenere aperti i tanti luoghi e spazi del sacro presenti sul territorio piemontese.

La tecnologia si pone al servizio della fruizione della cultura, a supporto dell’insostituibile ruolo dei volontari – motore ed elemento fondamentale del sistema di valorizzazione di “Città e Cattedrali” –, che si sono formati e sono maturati nella consapevolezza del percorso di crescita delle comunità locali e nel senso di appartenenza dei beni culturali e del paesaggio.

Come funziona l’accesso? Dopo aver scaricato sul proprio smartphone l’applicazione “Chiese a porte aperte”, sia per Ios sia per Android, occorre registrarsi e prenotare la visita gratuita. Il visitatore, giunto davanti al bene nell’orario di visita selezionato, inquadrerà il QR code e la porta si aprirà automaticamente. All’interno, un meccanismo multimediale avvierà una narrazione storico-artistico-devozionale del bene culturale, in italiano e in inglese. La narrazione sarà valorizzata, oltre che dalla voce narrante, anche dalle luci: un sistema di micro proiettori con fasci direttivi accompagnerà l’audio per facilitare la lettura e la comprensione degli affreschi. Quando il visitatore lascerà l’edificio, la porta si chiuderà automaticamente. Ai fini della sicurezza del bene, è previsto un sistema di microcamere per il controllo degli ingressi.

I criteri di scelta dei primi due beni. L’individuazione dei primi beni per la sperimentazione dell’apertura automatizzata è stata dettata da molteplici fattori, quali la presenza di pitture murarie di pregio, la disponibilità di una copertura di rete mobile e di un impianto elettrico, l’assenza di beni mobili di valore facilmente asportabili, in modo da garantire la fruizione in totale sicurezza per i beni stessi.

Sono riusciti a fregare Milano

Quando ho visto che lo spareggio era tra Amsterdam e Milano ero quasi certo. I farmaci erano un boccone troppo grosso per lasciarlo all'Italia.

Non bisognerebbe pensare male e sicuramente a Milano daranno un contentino.

Però cosa ci hanno dato oltre il cibo?

Scuolabus pronunciato scuolabas

Oggi su radio 3 ho sentito pronunciare da una persona colta scuolabus come scuolabas e la cosa mi ha fatto sorridere. Non mi interessa sapere se sia la pronuncia giusta o sbagliata, semplicemente generazioni hanno sempre detto, e li si correggeva se lo si diceva diversamente, scuolabus come autobus e come semplicemente bus.
Cosi come si scriveva cibernetica, cibernauta, ciberspazio ma ora si scrive cyberbullismo!

Il più giovane cuoco francese è italiano

Incredibile come la stessa informazione possa essere letta in due modi completamente diversi semplicemente a seconda della nazione in cui si legge.
Su Repubblica è apparso questo articolo
Sorpresa: il giovane chef più bravo di tutta la Francia…è italiano
ed il senso dell’articolo è la fierezza delle capacità italiane, ovvero noi italiani siamo cuochi così provetti che primeggiamo anche tra i cuochi francesi.

Ma la stessa notizia come sarà vista o potrebbe essere vista in Francia?
La nostra cucina è così famosa in tutto il mondo come la nostra formazione che non solo la cuciniamo noi, ma che siamo in grado di insegnarla anche ai nostri rivali di sempre, gli italiani.
I francesi elevandosi di un livello ci hanno umiliati.

Se ti autolesioni o stai pensando al suicidio

Se ti autolesioni o stai pensando al suicidio, i consigli di Telefono Azzurro

  1. Contrapponi il fare al pensare: esci, fai qualcosa di semplice, ma rilassante che pensi ti possa far stare meglio. Questo non significa ignorare ciò che ti mette in difficoltà: è importante farlo, ma nel momento più adeguato e con il sostegno di professionisti che ti possano supportare in questo.
  2. Tieni presente che quando ci si sente in estrema difficoltà la percezione delle cose è alterata e si ha la sensazione di non avere vie d’uscita. Ricorda però che si tratta spesso di momenti transitori.
  3. Cerca di non stare solo: solitudine ed isolamento rischiano di peggiorare la situazione.
  4. Prova a pensare ad una situazione di difficoltà che sei riuscito a superare in passato. Cosa ti è stato d’aiuto? Quali risorse hai messo in campo? Quali oggetti, comportamenti, idee o persone ti hanno aiutato?
  5. Prova ad immaginare un ragazzo nella tua stessa situazione: cosa gli diresti per aiutarlo?
  6. Se sai che qualcosa ti fa stare male e pensi di essere in un momento di particolare vulnerabilità, cerca di evitare. Ad esempio, se un luogo ti evoca particolari ricordi negativi, non andarci e, se devi farlo, non andarci da solo.
  7. Chiedere aiuto non è un atto di debolezza: è, invece, un modo molto coraggioso di iniziare un percorso per stare meglio.
  8. Informa una persona di tua fiducia di come ti senti: condividere significa anche “dividere con”. Parlare con qualcuno ti aiuterà a costruire più soluzioni proprio quando ti sembra che non ce ne siano. La persona che avrai scelto sarà felice di poterti ascoltare, non vergognarti di raccontare come ti senti, stai facendo un passo molto importante.
  9. Se sai che un amico o una persona che conosci si auto-lesiona o sta pensando al suicidio, offrigli il tuo sostegno ed il tuo ascolto, ma non assumerti da solo questa responsabilità. Informalo, ad esempio, della possibilità di rivolgersi a Telefono Azzurro, chiamando il numero sempre attivo 1.96.96 oppure attraverso la chat (attiva tutti i giorni dalle 08.00 alle 22.00 – il sabato e la domenica dalle 8:00 alle 20:00).
  10. Se non dovesse accettare o se tu non fossi sicuro che chiederà un aiuto, prova a contattare tu Telefono Azzurro. Cercheremo insieme una soluzione. Oppure, informa un tuo adulto di riferimento di questa situazione.