Slow Food è un brand italiano?

Slow Food è un brand italiano?
Stiamo perdendo l’italianità (perché sono interessati a farcela perdere) dei nostri brand principali:
pasta, pizza, espresso, salame, gelato, prosciutto, … sono ancora brand che trasmettono italianità? Chiedete in giro per il mondo secondo loro di dove sono, chi li ha “inventati“.
In contrasto provate a chiedere champagne, cognac, brie, …

In questo contesto Slow Food, movimento nato in contrasto a Fast Food, uno dei pochi movimenti internazionali del settore agroalimentare di rilievo, si sa che è stato fondato in Italia? E’ ancora paladino di italianità?

Parmesao e Regianito vs bistecca fiorentina vegana

Interessante l’artico Slow Food L’inganno dell’hamburger vegano a firma Jacopo Ghione da cui si riporta la conclusione

Perché se rabbrividiamo quando ci troviamo tra le mani il formaggio Parmesao prodotto in Brasile o il Regianito che arriva dall’Argentina e li consideriamo prodotti dannosi nei confronti del made in Italy e delle nostre tradizioni, allo stesso modo una bistecca fiorentina vegana è una mistificazione della realtà.

Questo il commento che ho appena introdotto all’articolo:

Condivido la critica ad un approccio veg, tipico però delle multinazionali del food, “in sostituzione di” quando vi sarebbe un mondo di nuove ricette da elaborare o riscoprire.
Tenendo presente che la cultura mediterranea è tra quelle che maggiormente si avvicina ad una cultura veg per ingredienti e tradizioni.
Voglio semplicemente ricordare piatti “poveri” tradizionali come la ribollita, il minestrone, pasta e ceci, pasta e fagioli, orecchiette alle cime di rapa, … per dire solo le prime che mi vengono in mente.

FranciaCorta biologico? e naturale?

Grazie a Slow Food ho conosciuto VinNatur, di Gambellara (VI).
L’idea è semplice: tornare ad un vino naturale, esente da chimica sia in fase di coltivazione che di vinificazione. La realizzazione è complessa.
Mi ricordo i bottiglioni di raboso di mio zio sempre sulla tavola. Oggi risulterebbe quasi imbevibile, ma quello era vino, era il vino veneto della trevigiana (considerato vino da taglio per il colore).
La domanda che mi son posto è: all’interno dei produttori FranciaCorta, tra le migliori bollicine italiane, esiste un movimento, una ricerca biologico?
E naturale?
W per gli altri vini.

Al momento VinNatur raggruppa un centinaio di produttori di tutto il mondo.

Le caramelle come ingrediente: le mentone bianche della nonna

mentone bianche della nonna

Mi ricordo di aver sentito una ventina di anni fa che nel cremasco le vecchie mentone bianche della nonna (ve le ricordate?) venivano usate nel ripieno dei tortelli.
Non avevo ragioni per mettere in dubbio questa rivelazione ed oggi verificando in wikipedia
it.wikipedia.org/wiki/Tortelli_cremaschi
non si parla di mentone ma tra gli ingredienti
Pastiglie di menta (fino a quattro per ogni kg. di farina, secondo il gusto personale)

Mi sembra che le mentone meritino di entrare nel progetto theCandyProject.org

mentone bianche della nonna
mentone bianche della nonna

Calendario Lavazza 2015: MERAVIGLIOSO!

The Earth Defenders, calendario Lavazza 2015, Our Roots, fotografia di Steve McCurry

Di Steve McCurry le fotografie del Calendario Lavazza 2015 prodotto in collaborazione con Slow Food (Armando Testa direttore creativo) dal titolo The Earth Defenders

Cosa aggiungere? Una fotografia e dove trovare le altre! calendar2015.lavazza.com

The Earth Defenders, calendario Lavazza  2015, Our Roots, fotografia di  Steve McCurry
The Earth Defenders, calendario Lavazza 2015, Our Roots, fotografia di Steve McCurry

Il Panino al Lampredotto

Altro che fast food, c’è sempre da imparare dai toscani e lo slow food o meglio dai piatti poveri della cucina tradizionale (in questo caso fiorentina).
Ero a Calenzano per una gara di scherma di Irene. I panini nel palazzetto rasentavano l’immangiabile ma appena fuori c’era un chiosco furgonato. Subito mi è venuto in mente la finocchiona o la porchetta ma poi ho scoperto il Lampredotto.
Eravamo tutti non toscani e mi hanno detto sembra che sia una trippa.
Avevo visto una splendida focaccia ed ho chiesto una focaccia con il Lampredotto.
La signora mi ha guardato come dire sei grullo? mi spiace fo io.
Mi ha preso un panino tondo (una specie di rosetta), ha tolto la mollica, ha tirato fuori dal pentolone il Lampredotto, l’ha tagliato e stipato nel panino. Salsa verde o piccante? Si può entrambe?. Le ha messe entrambe. Ha inzuppato la parte superiore del panino e me l’ha dato.

DELIZIOSO!

Curioso sono andato in wikipedia it.wikipedia.org/wiki/Lampredotto ed ora vi racconto meglio il panino con il Lampredotto.
Il lampredotto è uno dei quattro stomaci dei bovini, l’abomaso. Viene cotto a lungo in acqua con pomodoro, cipolla, prezzemolo e sedano. Una volta cotto, è possibile gustarlo sia come un normale bollito condito con salsa verde, sia alla maniera più amata dai fiorentini, ovvero tagliato a pezzetti come ripieno di un panino toscano salato, il “semelle” la cui parte superiore viene generalmente imbevuta nel brodo di cottura del lampredotto. In questa seconda versione lo si condisce con sale, pepe, salsa verde e, opzionalmente, con un olio piccante.
Purtroppo da Wikipedia ho scoperto anche dell’esistenza di una versione in zimino, ovvero un umido con verdure a foglia, generalmente bietole.

VOGLIO ASSAGGIARLA!

Calenzano - ruota di Dani Karavan

Visita lo stand della birra Forst al Salone del Gusto di Torino, rimarrai entusiasta!

Il Salone del Gusto di Torino (associato a Terra Madre) è uno dei principali eventi nazionali ed internazionali del settore agroalimentare all’insegna dello Slow Food.
Cibi che cambiano il mondo è lo slogan del 2012. E’ ovvio che in tale ottica non poteva mancare la birra.
Se Forst è dal 2000 l’unico birrificio non artigianale italiano facente parte di Slow Food ci sarà un motivo e ti sarà subito evidente presso lo stand!
Il mastro birraio Antonio Cesaro ti seguirà nelle degustazioni guidate proponendoti connubi tra le diverse varietà di birra dell’azienda meranese (1857, Kronen e Sixtus) e produzioni tipiche dell’Alto Adige tra cui speck e formaggi di eccellenza.
Le sorprese non finiscono mai: l’acquisto presso lo stand ti permetterà di partecipare al concorso St[r]appa e vinci

Dimenticavo: slow food, ma anche slow drink nell’ottica di un bere lento, gustando e assaporando, un bere responsabile. Il bere deve essere un piacere e non può mettere a rischio vite altrui ed ovviamente la propria.

Birrificio Forst
Birrificio Forst, azienda meranese fondata nel 1857

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