Comunicazione di crisi (crisis management): mettere la faccia o far finta di niente?

Comunicazione di crisi (crisis management) è ovviamente in questi giorni la parola d’ordine. Da sempre le multinazionali americane hanno un gruppo  predisposto che in caso di qualsiasi tragedia/disgrazia aziendale è pronto ad intervenire tempestivamente.
La comunicazione in questi casi è delicatissima, non va improvvisata e richiede tempi di risposta velocissimi.
Richiede però una preparazione meticolosa, paragonatela alle esercitazioni scolastiche per i terremoti o gli incendi. Quando dovesse succedere ognuno sa come comportarsi, quasi istintivamente e senza chiedere a nessuno o aspettare l’indicazione di qualcuno.

Metterci la faccia o far finta di niente?

Ogni azienda deve decidere a priori la sua strategia o la strategia che reputa più opportuna per i suoi azionisti o per i suoi consumatori.

Le aziende iniziano a mettere la faccia dei propri fondatori/manager nelle pubblicità, quando le cose vanno bene ma sono già pronte a mettere la faccia quando le cose vanno male?

4:3 la regola d’oro per le immagini

Se devi gestire un sito devi darti delle regole e seguirle sempre.
Alcune regole sono semplici e basate sul buon senso:

per ogni post usa almeno sempre un’immagine
la posizione può variare dall’importanza dell’immagine rispetto al testo ma se riesci scegli uno stile (ad es sempre in alto a destra di larghezza 300 pixel)
prima di caricare un’immagine sarebbe meglio stabilire una larghezza ed un formato. Io ad es utilizzo per le fotografie in orizzontale 1200 pixel e per quelle in verticale 900 di formato jpeg e compressione 90%.

Quando però ti capita di gestire siti di terzi e queste regole non sono state seguite ti accorgerai in fretta delle problematiche che emergono se non si sceglie anche un rapporto.
Ho scoperto che il rapporto migliore è 4:3: 4 di larghezza e 3 di altezza. Viene usato anche in ambito televisivo ed è semplice da calcolare: 1200×1000, 1000×750, 800×600, … (il più famoso è 1024×768 ma forse meglio utilizzare quelli più semplici)
Soprattutto quando viene richiesto l’utilizzo di gallery o quando si usano tante immagini in un post si nota subito se questo rapporto non viene utilizzato e si nota subito qualcosa di strano.

Cercate di utilizzare il più possibile una tipologia di immagini unica (ad es solo orizzontali) e questo rapporto.

ps La mia macchina fotografica stranamente fa fotografie con rapporto 4:3

Ogni tanto mi dimentico delle mie fotografie ma

Oggi tutti fotografiamo, moltissimi realizzano fantastici scatti.
E’ semplice. La messa a fuoco è automatica, le macchine fotografiche sono perfette e lo sono anche gli smartphone. Se si tiene premuto qualche secondo si realizza una mitragliata di scatti.
E poi spesso questo materiale viene dimenticato, se va bene salvato in un cloud privato.
Pochissime fotografie vengono rese pubbliche e anche quando diventano pubbliche, anche se selezionate, “solo le migliori” quasi mai sono descritte e classificate.
Se non vengono descritte e classificate con metodo ed utilizzando chiavi come pensate che i motori di ricerca le possano trovare e di conseguenza come pensate che altre persone, oltre la vostra schiera di amici le possano trovare?

Sono anni che classifico e descrivo le mie in Flickr ed ora in maps e tripadvisor oltre che nei miei siti e in Wikipedia, quando servono.
Spesso servono solo per un uso personale ma altre volte mi capita che vengano viste e selezionate per mostre, libri, articoli, …
Probabilmente spesso vengono prese ed utilizzate senza nemmeno chiederlo.

E’ appena stata utilizzata questa mia foto della Galleria dell’Accademia in questo articolo Free Admission Day in Museums

Social Marketing per Estetiste e Acconciatori

Quando mio padre, e penso nello stesso modo molti padri della mia generazione, voleva farmi capire l'importanza dello studio, in occasione di un risultato scolastico non positivo, mi diceva frasi del genere:
non vuoi studiare? andrai a fare il cuoco o il parrucchiere!
immagino che per le ragazze suonasse come come
l'estetista o la parrucchiera!

Erano frasi fatte che non volevano sminuire l'attività di nessuno ma volevano indicare mestieri che una volta imparati non avevano bisogno di aggiornamento.

In un'epoca in cui tutto cambia, soprattutto nel mondo dei liberi professionisti e delle pmi ogni professione richiede costante aggiornamento e professioni un tempo basate esclusivamente sul passaparola o su una vetrina in una location di passaggio oggi si sono trasformate e richiedono comunicazione e marketing internet evoluti e veri influencer.

Il cuoco oggi è chef, il parrucchiere è acconciatore e le relative attività spesso sono super specializzate. Una volta esisteva solo il cuoco da trattoria oggi le trattorie sono pochissime, in compenso ci sono catene di hamburgher, panini, pizze, … cucine vegetariane, vegane, insetti, di ogni regione, di ogni nazionalità, …, ristoranti una stella, due stelle, …

In questa ottica è per me una sfida importante il prossimo corso che terrò presso Confartigianato Imprese Mantova: Corso social marketing per il settore benessere – estetiste e acconciatori

A breve le slide.

La comunicazione: la pillola indorata, siamo stati tutti formattati

La pillola (medicina) veniva indorata ma poi bisognava prenderla. I più cattivelli a volte parlavano di supposte da assumere per via orale.
Siamo stati tutti formattati?
Giulietto Chiesa, afferma che siamo stati tutti formattati dal sistema tecnologico che ha conquistato i cervelli delle persone grazie ad immagini e video.

SEO naturale e influencer naturale

Le forzature in internet fanno, forse inizialmente, guadagnare in fretta i furbetti ma poi tutti ne pagano le conseguenze.
Così come sono anni che porto avanti il concetto di SEO naturale contro i maniaci del SEO forzato a tutti i costi nella ricerca veloce di risultati ora è la volta di parlare di influencer naturale in contrapposizione a i fake influencer.
Riuscire ad influenzare nel tempo tramite la qualità dei propri post il network di persone che ci seguono.

Ho scoperto casualmente l’area Appiani di Mario Botta a Treviso

Ieri colloquio conoscitivo a Treviso. Appuntamento in piazza delle Istituzioni.
Ho scoperto che piazza delle Istituzioni è la piazza interna alla nuova area Appiani completamente di Mario Botta.
Ho riconosciuto il suo stile ed ho iniziato a scattare fotografie. Un ragazzo mi ferma e mi dice ma te qui ci vivresti?.
Io pensavo fosse solo una zona uffici e a me piaceva. Lui invece mi fa scoprire le critiche, fin esagerate, qui la sera è un mortorio.
Come in tutti i progetti ci sono i pro ed i contro. La cosa strana è che comunque io lo ritengo un importante progetto di Botta sicuramente di interesse internazionale per la sua completezza invece andando in Wikipedia nella pagina dedicata a Treviso non vi erano riferimenti e in quella più specifica dedicata al precedente Villaggio Eden un piccolo accenno.
Il turismo è sempre più legato ad internet. Prima di andare a visitare una città si comprano sempre meno guide e si va sempre di più a vedere Wikipedia o Tripadvisor.
Un progetto così rilevante di Botta deve essere ovunque in Wikipedia e in ogni lingua.
Ho cercato di metterlo in evidenza anche sulla pagina a lui dedicata anche grazie ad una mia fotografia scattata in una incredibile giornata di sole invernale.

Area Appiani, Mario Botta, Treviso

Basta con i soliti tag: #untaggable

Bella trovata di marketing, internet marketing, social media marketing!
Basta taggare tutto e tutti.
Basta taggare con i soliti tag!
Eccovene uno non taggabile, Eccovene uno nuovo 😉
#untaggable

Social selling in Linkedin

Forse non diventerò un esperto utilizzatore di Sales Navigator, un vero social seller però non capita tutti i giorni di vedere dal 24esimo piano (gli uffici Linkedin) la Torre Unicredit in una giornata di sole con il Bosco Verticale che si specchia!